Facebook punta sull’ecommerce con l’acquisizione di TheFind, search engine per lo shopping online

Le feature saranno utilizzate dal social in termini pubblicitari, per rendere gli annunci più orientati ai prodotti. Intanto, la piattaforma apre a selezionati advertiser la sua preziosa mole di dati

di Alessandra La Rosa
16 marzo 2015
Facebook-data-ecommerce

La crescita dell’ecommerce, trainata dal mobile, apre nuovi orizzonti anche per quelle realtà digitali che tradizionalmente non si occupano di shopping online, ad esempio i social network.

Lo sa bene Facebook che, evidentemente con l’obiettivo di monetizzare i suoi utenti che effettuano acquisti in rete, ha acquisito TheFind, motore di ricerca per lo shopping online.

L’operazione, annunciata da Facebook venerdì, senza specifiche sul suo valore economico, è stata riportata da Bloomberg, che aggiunge, peraltro, che le feature di TheFind saranno alla fine utilizzate da Facebook in termini pubblicitari. La tecnologia di TheFind, in altre parole, dovrebbe venire utilizzata per aiutare a rendere gli annunci su Facebook più orientati ai prodotti. Cosa che del resto la piattaforma di Zuckerberg ha già cominciato a fare con l’introduzione dei tasto “Buy”, ancora in fase di test, e più recentemente con il lancio dei “Product Ads”.  TheFind, inoltre, sempre secondo quanto riporta Bloomberg, potrebbe anche aiutare Facebook a non mostrare agli utenti annunci relativi a prodotti già acquistati.

Una strategia confermata da una nota ufficiale dello stesso social network, che recita: “Il nostro business è quello di connettere la gente con argomenti, aziende e brand, e sempre più anche con i prodotti che stanno loro a cuore. Non vediamo l’ora di farlo con TheFind a bordo”.

Nel frattempo, Facebook ha annunciato anche un’altra novità, che potrebbe far gola a molti inserzionisti: per la prima volta, infatti, metterà a disposizione di selezionate aziende parte della sua preziosissima mole di dati.

In particolare, Facebook fornirà ai marketers informazioni sulle tipologie di persone che stanno parlando di specifici temi sulla piattaforma, indicando anche in che termini ne stanno parlando. Tutto ciò avverrà attraverso il tool di analytics Topic Data, sviluppato dalla sigla specializzata in social data DataSift (con cui Facebook ha avviato una partnership) e per ora solamente disponibile negli Stati Uniti e in UK.

Una mossa abbastanza rivoluzionaria per Facebook, che tuttavia tiene a precisare che il processo sarà completamente privacy-friendly, e che sarà utilizzato solo per “informazioni generali” e non per annunci targettizzati. “Non riveleremo informazioni personali identificative dei nostri utenti a nessuno, inclusi i nostri partner e inserzionisti”, recita un blog post ufficiale.

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