Facebook: con “Conversion Lift” si misura l’impatto della pubblicità social sulle vendite

La piattaforma di Zuckerberg introduce un nuovo strumento per determinare i risultati di business causati dalla visualizzazione delle inserzioni su pc, mobile e tablet

di Simone Freddi
28 gennaio 2015
facebook

Facebook ha annunciato il lancio di Conversion Lift: un nuovo approccio di misurazione che mette a disposizione dei professionisti del marketing un metodo affidabile per determinare l’incremento nelle vendite online e offline causato dalla visualizzazione delle inserzioni di Facebook, su tutti device.

“Sapere come e dove stanno agendo i soldi spesi in pubblicità è un’informazione cruciale, ma molte soluzioni attuali non offrono un quadro completo di come i diversi canali di marketing stanno performando”, si legge nel blog post che annuncia la nuova soluzione.

Sviluppato a partire dalle soluzioni di misurazione già esistenti su Facebook, “Conversion lift” offre agli inserzionisti la capacità di determinare con precisione il business supplementare generato dai Facebook ads, e a prendere decisioni di marketing future sulla base di queste informazioni.

Ecco come Facebook ne spiega il funzionamento.

 

 

  1. Quando si crea una campagna su Facebook, un gruppo random di test (composto da persone esposte agli annunci) e un gruppo di controllo (persone non esposte) sono generati dalla piattaforma.
  2. L’inserzionista condivide in modo sicuro i propri dati di conversione (per esempio, le vendite) con Facebook.
  3. Facebook determina l’impatto della campagna Facebook sulle conversioni, confrontando i risultati riscontrati dal gruppo di test e quello di controllo.
  4. I risultati dello studio sono resi disponibili attraverso l’ad manager.

Il Convesation Lift, sottolinea la società di Menlo Park, offre risposte efficaci a una serie di obiettivi generali dei marketer, a partire dalla distorsione che consegue nel fare troppo affidamento su modelli di conversione non sempre efficaci, come l’eccesiva enfasi sui clic: infatti, mentre il modello last-click ha senso per il search marketing, è meno adeguato in altre tipologie di comunicazione, escludendo in pratica l’impatto che la semplice visione di un annuncio pubblicitario ha sugli acquisti effettuati successivamente.

Inoltre il modello “conversation lift” è media neutral per definizione, a differenza delle tecnologie di misurazione basate, per esempio, sui cookie. Il lancio di Conversation Lift si inserisce quindi nell’approccio al marketing “basato sulle persone” su cui Facebook si è impegnata già nello sviluppo della nuova versione di Atlas, la sua piattaforma di adserving e misurazione.

 

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.