Dopo Google e Samsung, anche Apple pensa alle smart home

Indiscrezioni non smentite vogliono il colosso impegnato nello sviluppo di una piattaforma per trasformare l’iPhone in un “telecomando” per gestire le apparecchiature elettroniche in casa. La presentazione potrebbe avvenire al WWDC

di Teresa Nappi
27 maggio 2014
Smart Home Device - Home Control
(foto Depositphotos)

La domotica è veramente il “New Black”. Dopo Samsung e Google, ora anche Apple starebbe pensando di sbarcare nel meraviglioso mondo delle Smart home e dell’Internet of Things. A dare il via al tam tam di notizie che si stanno susseguendo ad ampio spettro in tutto il globo è stato il Financial Times, che lanciando la news ha descritto il colosso di Cupertino impegnato nell’implementazione di una piattaforma software volta a trasformare l’iPhone in un telecomando capace di trasformare lo smartphone in un regolatore di illuminazione domestica, nel touch point per controllare i sistemi di sicurezza e gli elettrodomestici.

Secondo fonti informate, l’annuncio ufficiale dei nuovi impegni di Apple in questo settore dovrebbe arrivare in occasione della conferenza degli sviluppatori WWDC di San Francisco in programma il prossimo 2 giugno.

Nessuna conferma o smentita è arrivata da Apple, nei cui negozi intanto è già possibile acquistare una serie di prodotti domotici, sostenendo costi che vanno dai 50 ai 250 dollari, come termostati, lampadine e interruttori “intelligenti” o anche videocamere wireless e la Apple Tv (della quale si attende una nuova versione entro fine anno), tutti “gestibili” attraverso apposite app da iPhone o iPad. E anche i nuovi sistemi CarPlay, iBeacon e AirPlay funzionano così, grazie ai collegamenti bluetooth.

Il nuovo sistema integrato, secondo quanto si legge sul quotidiano britannico, dovrebbe rendere più facile l’installazione e il controllo di nuovi dispositivi “smart home”, favorendone la diffusione.

Un brevetto in questo senso è stato appena registrato da Apple. Inoltre, Cupertino sarebbe già da tempo in trattative con un selezionato gruppo di produttori di dispositivi “smart home” con l’intento di arrivare a una nuova linea di prodotti con un marchio ad hoc del tipo “Made for iPhone”, che garantisce l’immediatezza e la facilità d’uso tipica di Apple, da vendere nei suoi store.

Proprio questi dovrebbero infatti giocare un ruolo importante nelle prossime mosse di Cupertino nell’ambito dell’internet delle cose, e proprio in questo senso viene interpretata l’acquisizione dei giorni scorsi dell’ex dirigente della casa di moda Burberry, Angela Ahrendts, a cui è stato affidato un ampio mandato per i negozi e le vendite online.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.