Arriva in Italia Augure, il software per le pubbliche relazioni 2.0

Lo strumento, sviluppato dall’omonima multinazionale francese e già usato da oltre 1.500 organizzazioni, è studiato per gettare un ponte tra comunicazione tradizionale e social

di Simone Freddi
26 giugno 2014
Augure-LOGO-RP

Primo, ascoltare. Secondo, individuare gli influencer-chiave di ogni settore di mercato. Terzo, implementare le giuste azioni, sui giusti canali, per interagire con loro. Quarto, misurare l’impatto di ciascuna campagna di comunicazione. Quinto, correggere il tiro e ripartire.

Le PR nell’era digitale sono molto cambiate, diventando apparentemente più complesse. Finiti i tempi in cui ci si poteva occupare e preoccupare solo dei giornalisti, oggi per una comunicazione efficace non si può prescindere dalla blogosfera, dai social network, dalla reputation analysis multicanale.

Da questa considerazione nasceva, già nel 2002, Augure, multinazionale parigina da 8 milioni di euro di fatturato annuo, 100 dipendenti e oltre 1.500 clienti, tra cui Jaguar, Playstation, Nokia, Nestlé, Renault-Nissan, L’Oréal e Publicis. Dopo Francia, Spagna, Regno Unito e Belgio, ora la società di cui è ceo Michael Jais è sbarcata “ufficialmente” anche sul mercato italiano, presentandosi alla stampa in un incontro tenutosi stamattina a Milano.

Augure è un software sviluppato per gestire il lavoro di relazioni pubbliche di tutto il gruppo di comunicazione su tutti i canali in un solo strumento, con l’obiettivo di costruire la reputation dell’azienda in modo corretto, come illustra efficacemente questo breve video di presentazione.

 

 

«Da qui muoveremo i primi passi nella creazione di un ponte che colleghi efficacemente le relazioni pubbliche tradizionali alla comunicazione 2.0 – ha spiegato Carlos Ortega, vice presidente per l’area vendite e project manager Italia di Augure -. Con la nostra piattaforma, i professionisti della comunicazione e delle Pubbliche Relazioni possono ascoltare ciò che si dice in rete del proprio brand o di specifici topic, interagire con i media, blogger e stakeholder, e misurare l’impatto di ogni loro singola azione di comunicazione».

Carlos Ortega

Facilità d’uso, innovazione, semplicità di implementazione, mobilità e flessibilità della piattaforma consentono una gestione efficace delle Pubbliche Relazioni, della comunicazione strategica e l’analisi della brand reputation, adattandosi quindi bene sia alle esigenze sia a quelle delle aziende, sia delle PR agency, e non è un caso che i primi 4 clienti italiani di Augure appartengano proprio a questa categoria: si tratta di Business Press, Mirandola Comunicazione, Ad Mirabilia e Mediatyche. «Entro il 2014, puntiamo ad arrivare è arrivare a 20/25 clienti e a ricavi per 300 mila euro», dichiara Ortega.

I costi partono dai 500 euro al mese (comprensivi di installazione, set up, integrazione dei dati aziendali e training) per una singola licenza, a crescere in base alle specifiche esigenze o per una multilicenza. In media, ha spiegato Ortega, il cliente tipo spende 12-13 mila euro l’anno per usufruire del “pacchetto completo”. Un investimento ben risposto, assicura il manager.

 

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