Arriva CreativitySafe, la piattaforma per proteggere creatività e proprietà intellettuale con la blockchain

La nuova iniziativa nasce dall’idea di tutelare il lavoro di tutti i creativi, dai grandi ai piccoli, con un occhio di riguardo per i freelance

di Lorenzo Mosciatti
19 febbraio 2019
Marcello-Esposito
Marcello Esposito

Arriva sul mercato CreativitySafe, una nuova piattaforma pensata per proteggere la creatività e la proprietà intellettuale con la blockchain. La nuova iniziativa, è stato spiegato oggi a Milano nel corso della presentazione alla stampa, nasce dall’idea di tutelare la proprietà intellettuale di tutti i creativi, dai grandi ai piccoli, con un occhio di riguardo per i freelance.

Il panorama delle soluzioni disponibili in Italia per proteggere la proprietà intellettuale è variegato. Ci si può rivolgere, per esempio, alla siae o all’European Union Intellectual Property Office o, più economicamente, ricorrere a vecchi escamotage come quello della raccomandata postale. Si tratta, però, sempre di soluzioni che, nella maggior parte dei casi, sono o troppo costose, o inadeguate per far fronte alle sfide poste dai processi di produzione e di diffusione delle opere digitali.

Innanzitutto, la creatività non si risolve in un singolo atto, l’opera nella sua versione finale, ma è un processo che passa dal succedersi di elaborazioni intermedie, che non sono meno importanti del risultato finale. La documentazione del percorso creativo richiede, quindi, la costruzione di un “dossier probatorio”, più che la singola registrazione. Ne deriva che, nei processi produttivi dell’economia digitale, la certificazione dell’opera è anch’essa un percorso costituito di tante tappe.

«CreativitySafe vuole essere la risposta semplice ed economica a tutte queste nuove esigenze», spiega Marcello Esposito, ceo e co-founder della società che annovera tra i suoi primi clienti l’agenzia Connexia e il motociclista Marco Bezzecchi. «Si basa sulla tecnologia blockchain, ed è dunque inviolabile, decentralizzata ed economica. Propone una strategia di difesa della proprietà intellettuale completa. Ed è stata pensata e sviluppata da creativi per creativi».

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«Siamo un team composto da persone con esperienze e storie molto diverse. È stato interessante ibridare le conoscenze di chi proviene dal mondo dei «tribunali» con quelle di chi, come me, ha un background riconducibile al mondo della creatività e del digital», aggiunge Matteo Bormetti, Chief Marketing & Commercial Officer di CreativitySafe. «È stato anche molto naturale per tutti noi decidere di lavorare al progetto, per concretizzare l’idea e rispondere così all’esigenza pratica e crescente di protezione per idee e creatività. Siamo stati anche fortemente motivati dal fatto che il legislatore europeo e, più recentemente, quello italiano si stiano dimostrando particolarmente sensibili al problema e abbiano riconosciuto la validità della tecnologia blockchain nell’ambito di tutela della proprietà intellettuale. Vedere un segnale così forte ci ha dato la certezza che stiamo realizzando un servizio che sarà utile a tanti creativi».

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Matteo Bormetti

«Vogliamo lavorare soprattutto per offrire sostegno e formazione a tutti gli aderenti alla piattaforma – prosegue Bormetti -. Siamo intimamente convinti che il mondo della creatività abbia bisogno di prendere coscienza dei propri diritti e comprendere che la loro rivendicazione non è semplice, ma nemmeno impossibile. CreativitySafe vuole offrire il suo contributo e concorrere a fare la differenza. Partiamo da Milano, cuore pulsante della creatività italiana, per dare vita a questo percorso, seguendo da vicino le realtà che decideranno di aderire e iniziare a tutelare la loro proprietà intellettuale attraverso il nostro servizio».

«La blockchain rappresenta il registro perfetto per certificare i diritti di proprietà intellettuale nell’universo globalizzato del web, come il Domesday Book lo fu nell’anno 1000 per la proprietà terriera in Inghilterra – agiunge Marcello Esposito, Ceo e Founder di CreativitySafe -. Scritto nel linguaggio universale della matematica, senza bisogno di istituzioni che ne garantiscano l’autenticità e l’imparzialità, è praticamente eterno. Ma registrare un diritto non basta per garantirlo. È necessario offrire strumenti di tutela e un ecosistema di servizi che consentano ai freelance e ai piccoli operatori di farsi valere. Registrazione delle idee più rilevanti, preparazione in tempo utile di un dossier-prova d’autore, vetrina delle idee, offerta di servizi di tutela legale, sono solo alcuni dei servizi di CreativitySafe, un vero e proprio ecosistema basato su blockchain».

«CreativitySafe intercetta i bisogni dei creatori dando una risposta moderna ed economicamente competitiva – commenta l’avvocato Massimo Maggiore, presidente cda & founder di CreativitySafe -. La «fluidità»delle creazioni intellettuali oggi è tale da richiedere una tecnologia che possa essere utilizzata come strumento agile e affidabile di controllo della circolazione della creatività. La blockchain è quella tecnologia e CreativitySafe è la risposta più efficace a questo bisogno».

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