App, misurazione e Power User: ecco tutte le novità di Google AdWords

Miglioramenti e nuovi tool, come la piattaforma AdMob, sono stati presentati ieri al pubblico dell’AdWords Performance Forum dal v.p., product management di AdWords Jerry Dischler

di Rosa Guerrieri
23 aprile 2014
Jerry Dischler Google Adwords
Jerry Dischler

Di fronte al pubblico dell’AdWords Performance Forum Jerry Dischler (vice president, product management, AdWords) ha presentato ieri le novità di Google AdWords, il servizio di advetising che permette di inserire spazi pubblicitari all’interno delle pagine di ricerca di Google.

Le prime novità riguardano le App. E’ stata infatti creata AdMob, una piattaforma per promuovere le app all’interno di Google. Le imprese potranno promuovere le proprie App grazie ad una ricerca basata sulle applicazioni utilizzate, sulla frequenza di utilizzo e sulle tipologie di acquisti che si fanno attraverso le App.

Altro tema per quanto riguarda le applicazioni è il re-engagement: molte applicazioni una volta installate non vengono più utilizzate, così attraverso la nuova ricerca verranno visualizzate prima le pagine delle app installate e cliccandoci sopra si aprirà l’app alla pagina ricercata senza passare da quella principale. Infine, sono stati lanciati nuovi strumenti di misurazione per un’analisi dettagliata del ciclo di vita delle App.

Il secondo tema affrontato è quello degli strumenti di misurazione, con un potenziamento di Estimate Total Convertions, lanciato lo scorso anno con l’obiettivo di misurare i tassi di conversione. Si stanno inoltre cercando nuovi strumenti per misurare quando l’utente compie un acquisto in un negozio dopo aver effettuato una ricerca su internet.

Spazio anche agli strumenti per i Power User. Sono stati infatti presentati i miglioramenti agli strumenti dedicati alle imprese, tra cui quelli alle “bulk actions” (azioni di massa), che permettono di indirizzare una campagna a particolari tipologie di utenti e la rotazione delle campagne pubblicitarie. E’ stato infine presentato uno strumento che permette di sperimentare la campagna attraverso un traffico di dati reale per verificare quali impostazioni sono migliori per la propria pubblicità.

In basso, il filmato della presentazione condotta da Jerry Dischler.

Oltre alle novità appena elencate, il 9 aprile scorso Google ha annunciato l’esclusione delle parole chiave effettivamente digitate dagli utenti nella barra del motore di ricerca dalla tracciabilità nei sistemi di web analytics anche per i clienti AdWords, analogamente a quanto già accade per i clienti consumer. Domani pubblicheremo sul tema un interessante contributo di Marco Loguercio, fondatore dell’agenzia specializzata FIND, all’interno del suo blog Keep Searching.

 

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