21th Century Fox acquisisce la società di pubblicità online TrueX per 200 milioni di dollari

L’attività della struttura (fondata come SocialVibe nel 2006) è incentrata sullo sviluppo di soluzioni pubblicitarie digitali “engagement-centriche” già usate da brand come American Express, Toyota e Microsoft

di Simone Freddi
17 dicembre 2014
TrueX-Logo

21st Century Fox ha siglato un accordo per l’acquisto della società tecnologica specializzata in pubblicità online TrueX Media. Lo riporta il Wall Street Journal, aggiungendo che il valore dell’operazione sarebbe pari a circa 200 milioni di euro.

Con la sempre maggiore importanza che l’online riveste per l’industria dell’entertainment, broadcaseter e produttori di contenuti sono fortemente impegnati nello sviluppo di nuove soluzioni pubblicitarie per monetizzare adeguatamente i contenuti su ogni piattaforma.

Joe Marchese

L’attività di TrueX Media (fondata come SocialVibe nel 2006) è incentrata sullo sviluppo di esperienze pubblicitarie online “engagement-centriche”. L’esempio tipico sono annunci che, partendo da formati standard display o testuali, dopo il click dell’utente danno vita a esperienze full-screen con funzionalità multimediali e interattive (l’azienda fornisce poi tutta una serie di dati a supporto di come gli utenti interagiscano con le ad-unit).

Il suo ceo, Joe Marchese, si è di recente espresso in modo molto critico sull’advertising online, che giudica sovraffollato di pubblicità di scarsa qualità.

Un prodotto di notevole successo di True[X] (questo il nome della piattaforma), già usato da diversi broadcaster tra cui Fox (che, come 21th Century Fox, fa capo a News Corp.) è una soluzione pubblicitaria online che propone agli utenti, all’inizio di un programma in streaming, di interagire per almeno 30 secondi con un’unica ad unit multidimensionale come alternativa alla visione di una serie di interruzioni pubblicitarie standard. James Murdoch, figlio di Rupert e co-chief operating officer di 21th Century Fox, già lo scorso aprile era entrato a far parte del board di TrueX Media.

Pandora, invece, propone agli utenti l’interazione con un formato True [X] in cambio di un periodo di fruizione gratuita del servizio musicale. Tra le aziende che hanno già provato le soluzioni adv di True[X] ci sono American Express, Toyota, Microsoft. 21st Century Fox avrebbe precisato che True X resterà un’entità a se stante.

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