Worldz punta a 1 milione di utenti attivi e 2 milioni di fatturato entro il 2019

La startup specializzata in social engagement, fondata in Italia nel 2016 da Joshua Priore, si prepara a conquistare il mercato internazionale

di Lorenzo Mosciatti
20 settembre 2018
joshua-priore
Joshua Priore

Una crescita costante e continua lungo tutto il 2018. Così Worldz sta proseguendo il suo percorso di sviluppo per presentarsi presto al mercato internazionale. La startup italiana, fondata nel 2016 da Joshua Priore, Ceo dell’azienda, ha sviluppato un software in grado di calcolare il valore economico di una condivisione social. Questo valore si trasforma subito in un vantaggio per gli utenti che possono utilizzarlo come sconto immediato per i propri acquisti.

Worldz ha raccolto dalla fondazione della società a oggi oltre 800.000 euro tra investimenti e finanziamenti (con le adesioni di un fondo di venture capital, di 2 business angel e di altri soci che hanno partecipato alla recente campagna di crowdfunding) ed è stata inserita tra le 100 start up più innovative d’Italia.

Già forte di un portafoglio composto da oltre cinquanta aziende, che offrono diverse tipologie di prodotti e servizi, la società italiana ha iniziato a stringere partnership con alcuni grandi brand del mercato italiano e del Gruppo Binda: Hip Hop Watches e Breil. In Worldz è inoltre entrato in queste settimane, in qualità di partner, Stefano Vendramini, ex manager di Fullsix, Triboo e Audiens, con il compito specifico di rafforzare l’area commerciale e di sviluppare il new business.

Joshua Priore, inserito nella classifica di Forbes tra i cento più promettenti under 30, si pone al fianco di tutte quelle aziende consumer che hanno un sito internet o un e-commerce per supportarle in un processo di ottimizzazione delle performance digitali e di vendita. Ma come funziona Worldz? «Quando un utente visita il sito di un brand sulla homepage, appare un layer comportamentale che lo ingaggia e lo accompagna lungo tutto il funnel di acquisto», spiega il Ceo. «Inizia così il dialogo con l’utente, a cui viene richiesto, una volta effettuato il login a Facebook, di condividere un post social in cambio di uno sconto sul prodotto che vuole acquistare. Il valore della condivisione social di ogni utente è definito dal nostro algoritmo proprietario che tiene conto sia di aspetti quantitativi sia qualitativi del profilo».

I vantaggi sono importanti sia per i brand sia per i consumatori. «Le aziende hanno l’opportunità di disporre di uno strumento di world of mouth marketing digitale e automatizzato», sottolinea Joshua. «Una soluzione più efficace di altre, come ad esempio la social adv o l’ingaggio di un influencer, perché il consiglio di un amico, in merito a un prodotto o un servizio, rappresenta ancora lo strumento più persuasivo. I consumatori diventano così veri e propri brand ambassador dell’azienda sui social network. Questa funzionalità, unita ad altri strumenti messi a disposizione dalla piattaforma, rende Worldz un software in grado di migliorare le performance di un sito web in termini di brand awareness, lead generation e conversion».

Passando agli obiettivi di business, conclude Joshua Priore, «entro la fine del 2019 contiamo di raggiungere la soglia del milione di utenti attivi mensili e un giro d’affari di 2 milioni di euro. Worldz nasce infine come realtà italiana ma presto esporterà il suo modello di business anche all’estero».

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