YouTube sospenderà l’erogazione di annunci targettizzati nei video per bambini

La piattaforma di Google avrebbe preso la decisione in seguito a un accordo siglato con la FTC, che aveva avviato un’indagine sulla presunta violazione del COPPA

di Cosimo Vestito
21 agosto 2019
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YouTube cesserà l’erogazione di annunci mirati nei video indirizzati ai bambini. Lo hanno rivelato a Bloomberg alcune fonti vicine alla vicenda.

La Federal Trade Commission, che l’anno scorso in seguito alle segnalazioni di alcuni gruppi di consumatori ha avviato un’indagine su presunte infrazioni del Children’s Online Privacy Act (COPPA), ha raggiunto un accordo sulla questione con la piattaforma di Google, senza però renderne noti i termini. Il COPPA proibisce la trasmissione di pubblicità targettizzata ai bambini sotto i 13 anni senza il permesso dei genitori.

Non è chiaro, scrive il quotidiano finanziario, se questo cambiamento nei termini di servizio sia effettivamente il risultato del suddetto accordo ma, hanno rivelato le fonti, le cose potrebbero ancora cambiare.

YouTube ha a lungo sostenuto che il suo sito principale non è rivolto ai bambini e che questi dovrebbero invece utilizzare la app YouTube Kids, che non impiega annunci mirati. Tuttavia, le filastrocche e i video di cartoni animati sulla piattaforma primaria vantano miliardi di visualizzazioni.

Sono molti i problemi relativi a questo genere di contenuti che YouTube ha riscontrato nel corso degli anni: immagini raccapriccianti, commenti inappropriati e altri incidenti hanno infatti messo in difficoltà gli autori dei video, preoccupato i genitori e col tempo rafforzato i rivali della piattaforma.

Interrompere l’erogazione delle inserzioni targettizzate all’interno di questi video potrebbe danneggiare i ricavi di Google ma si tratta di una soluzione, fa notare Bloomberg, molto meno esosa rispetto ad altre potenziali misure che la compagnia potrebbe adattare per placare i regolatori.

Non è comunque chiaro come YouTube sospenderà la trasmissione di pubblicità mirata su migliaia di canali, come non è neanche chiaro come la piattaforma definirà quali video sono diretti ai bambini e quali no.

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