Twitter, Dorsey: «Il futuro dell’azienda è tutto nel live»

Streaming, ricavi, crescita e investimenti i principali temi trattati nell’incontro tra il numero uno di WPP, Sir Martin Sorrell, e il Ceo e co-fondatore della piattaforma di micro-blogging

di Cosimo Vestito
15 settembre 2016
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Il Ceo e co-fondatore di Twitter Jack Dorsey in collegamento con Marti Sorrell

Il futuro di Twitter sarà probabilmente “live” ma, curiosamente, Jack Dorsey non è riuscito a comparire di persona sul palco del Dmexco. La conferenza tra lui e Sir Martin Sorrell è infatti avvenuta attraverso un collegamento video.

Nel corso della sua intervista, il numero uno di WPP, già impegnato in un’analoga conversazione con Shane Smith di Vice Media, ha alternato domande rassicuranti ad altre più insidiose, accuratamente eluse, queste ultime, dal Ceo e co-fondatore della piattaforma di micro-blogging, dimostratosi piuttosto ottimista sullo stato dell’azienda da lui guidata.

Prima fra tutte, quella riguardante la redditività del social. Sorrell ha sottolineato che quest’anno la sua compagnia spenderà, per conto dei propri clienti, circa 350 milioni di dollari in pubblicità su Twitter, una somma nettamente superiore rispetto ai 150 milioni del 2014, ma, nonostante questo, il social incontra ancora diverse difficoltà in termini di ricavi e crescita: «Siamo stati degli innovatori per quanto riguarda i formati pubblicitari, soprattutto mobile. Continuiamo a lavorare sulle nostre tecnologie, così che i clienti possano concentrarsi più sulle loro campagne e meno sul funzionamento del sistema», ha svicolato Dorsey.

Poi è stato il momento degli interrogativi sul futuro della società. Recentemente, l’ipotesi di una vendita di Twitter è diventata sempre più accreditata (leggi l’articolo dedicato) e Sorrell ha ricordato che sarebbero molte le società interessate all’operazione, Facebook e Google in primis, ma si parla anche di una cordata di cui farebbe parte il principe saudita Al-Waleed bin Talal, e l’elenco potrebbe proseguire: «Ci sono state molte speculazioni a riguardo. Noi abbiamo davanti a noi un piano molto solido, e l’accordo con la NFL è solo una parte di esso», ha dichiarato laconicamente il Ceo; una risposta che lascia intendere che, almeno per il momento, non ci sarà un’acquisizione.

E il piano menzionato da Dorsey si sviluppa proprio a partire da quella che è stata finalmente identificata come la vera vocazione del social: il live, ovvero tutto ciò che avviene in tempo reale: «Stiamo investendo molto sui contenuti e sui diritti di trasmissione. Il nostro focus è sugli eventi dal vivo; che siano notizie, sport, intrattenimento o le elezioni. Le persone hanno sempre utilizzato Twitter in contemporanea ad eventi dal vivo, discutendo, commentando e verificando le informazioni apprese. Intendiamo innovare nell’ambito del live video e dello streaming e abbiamo in programma di offrire questo tipo di servizi anche a livello locale», ha poi concluso Dorsey.

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