TikTok perfeziona l’offerta pubblicitaria guardando al modello self-service

Sempre più popolare tra utenti e brand, l’app di condivisione di video starebbe testando la possibilità per i brand di acquistare spazi adv in autonomia, utilizzando due tipologie d’asta

di Alessandra La Rosa
06 novembre 2019
tiktok

TikTok è il social network del momento. La società che lo possiede, la cinese ByteDance, è tra gli “unicorni” più promettenti sul mercato, con ricavi nella prima metà di quest’anno a oltre 7 miliardi di dollari e una valutazione di 78 miliardi di dollari, e l’app di condivisione video è sempre più popolare tra gli utenti, anche nel nostro Paese.

Se ne sono accorti anche i brand, che hanno iniziato da un po’ di tempo a utilizzare il social a livello strategico per le loro campagne, alcuni con iniziative ad hoc come Yves Rocher e Yo-Yo Motta.

Dal canto suo, forte di questo crescente successo, l’app sta perfezionando sempre più la propria offerta di contenuti e pubblicitaria. È di questi giorni ad esempio la notizia del lancio di TikTok for Developers, un programma che apre le porte della piattaforma agli sviluppatori di app terze, consentendo loro ad esempio di accedere agli strumenti creativi di TikTok o di permettere la condivisione diretta di contenuti dalla loro app a quella del social. Il primo strumento nato all’interno di TikTok for Developers è lo Share to TikTok SDK, che permette agli utenti di modificare video in altre app per poi pubblicarli su TikTok.

Anche dal punto di vista pubblicitario ci sono novità in vista. Secondo indiscrezioni pubblicate da Digiday, TikTok starebbe testando una nuova modalità di prezzatura degli annunci a cost-per-click, nell’ambito di una progressiva transizione da un business sostanzialmente basato sulle vendite dirette, ad uno più virato sul self-service, con l’obiettivo di abbracciare uno spettro più ampio di inserzionisti.

La testata riporta che TikTok starebbe testando la possibilità per gli inserzionisti in Italia, UK, Francia e Stati Uniti di acquistare pubblicità attraverso la sua piattaforma di gestione delle campagne, invece che tramite il suo team commerciale. Non si tratterebbe comunque di un modello pienamente self-service, in quanto il personale della società sarebbe comunque coinvolto nella fase di erogazione delle campagne, una volta acquistato lo spazio.

Nel corso del quarto trimestre, i brand europei potranno acquistare pubblicità sulla piattaforma attraverso due modelli d’asta attualmente in beta. Il primo è un cost-per-click standard, il secondo un “CPC ottimizzato” che consente ai brand di partecipare all’asta con un cost-per-acquisition stabilito e poi pagare a click. TikTok targettizzerà gli annunci sugli utenti che con più probabilità convertiranno.

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