Su Facebook ci si potrà abbonare alle testate

Zuckerberg annuncia una nuova possibilità di monetizzazione degli Intant Articles: se le persone sottoscrivono un abbonamento dopo aver letto un articolo sul social, il ricavato andrà direttamente all’editore

di Alessandra La Rosa
24 agosto 2017
facebook-zuckerberg

Qualche giorno fa Facebook aveva annunciato importanti novità sul fronte della pubblicità video in-stream, con l’apertura della vendita di formati pre-roll e mid-roll. Adesso, mentre Google mette a punto l’offerta pubblicitaria delle AMP, Menlo Park rende noto di stare lavorando a una nuova possibilità di monetizzazione dei suoi Instant Articles. Che però stavolta non è pubblicitaria.

Da tempo si parlava della possibilità che il social lanciasse dei sistemi di abbonamento sui suoi articoli istantanei, ed ora quelle ipotesi diventano in qualche modo realtà. Lo ha annunciato lo stesso Mark Zuckerberg con un post in cui celebra il ruolo importante dei giornalisti nella riuscita del progetto di “creare una comunità informata” attraverso la piattaforma e in cui rende noto che il social “sperimenterà nuovi modi per aiutare le testate a far crescere il numero di abbonati”.

In particolare, gli Instant Articles diventeranno per gli editori un possibile nuovo canale per aumentare il numero di abbonati, e Facebook non chiederà una fee (o una percentuale del ricavato) per questo. “Se le persone sottoscrivono un abbonamento dopo aver letto un articolo su Facebook, il ricavato andrà direttamente all’editore che ha lavorato duramente per scoprire la verità, e Facebook non prenderà nulla“, ha spiegato Zuckerberg.

I primi test dell’iniziativa partiranno nel corso di quest’anno con un piccolo gruppo di editori europei e statunitensi.

Il progetto non è la sola novità che Facebook ha presentato in questi giorni, relativa al lavoro giornalistico. Nello stesso post, Zuckerberg fa riferimento anche alla nuova possibilità di vedere, accanto a un articolo pubblicato sul social, il logo della testata che lo ha prodotto. Una nuova funzionalità volta a mostrare agli utenti la provenienza delle news che leggono. “Il nostro obiettivo, alla fine, è di mettere il logo dell’editore accanto a ogni articolo su Facebook, in modo che ognuno possa capire meglio quello che sta leggendo”.

Ma al di là della collaborazione attiva con i giornalisti, in cui si inserisce peraltro anche l’iniziativa “Facebook Journalism Project”, dietro l’arrivo di questa nuova forma di monetizzazione negli Instant Articles c’è anche l’intenzione da parte di Facebook di offrire un nuovo incentivo per l’adozione di questo strumento da parte degli editori. Negli ultimi mesi infatti diversi publisher avevano lamentato la mancanza di adeguate entrate pubblicitarie dalle pagine istantanee, e alcune grandi testate avevano deciso di abbandonare il progetto.

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