Snapchat: pubblicità a +44%, ma gli utenti non crescono più

Trimestrale in chiaroscuro per Snap: i risultati economici soddisfano, mentre per la prima volta le persone che usano l’app su base giornaliera sono in diminuzione

di Andrea Di Domenico
08 agosto 2018
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Trimestrale in chiaroscuro per Snapchat: i risultati economici soddisfano, non altrettanto la crescita degli utenti, che per la prima volta mostra una diminuzione delle persone che aprono l’app su base quotidiana.

Tra aprile e giugno 2018 le entrate di Snap – la società cui fa capo il social del fantasmino –  sono cresciute del 44% su base annua a 262 milioni di dollari. Bene anche il ricavo medio per utente – una metrica in cui Snapchat è in ritardo rispetto a Facebook e Instagram – che è aumentato del 34% a 1,40 dollari nel secondo trimestre.

Alla base della crescita dei ricavi pubblicitari, come ha affermato il co-fondatore e Ceo di Snap Evan Spiegel, c’è la transizione di Snapchat verso il programmatic self-service, che ha permesso all’azienda di rendere scalabile la propria attività pubblicitaria in modi che non erano possibili con la precedente organizzazione basata sulla vendita diretta.

Ma nonostante questi dati positivi, non tutto va come si vorrebbe in casa Snap. Per la prima volta, il conteggio giornaliero degli utenti attivi di Snapchat mostra infatti una diminuzione. Gli utenti giornalieri di Snapchat nel primo trimestre 2018 erano circa 191 milioni, scesi a 188 milioni nel secondo trimestre.

Il ceo Spiegel ha spiegato come il calo sia legato “alla minore frequenza di uso a causa del nuovo design dell’app“, che è stato aspramente criticato dagli utenti, tanto che Snap ha dovuto fare una parziale marcia indietro.

Dopo aver “aggiornato il nuovo design”, Snapchat “sta iniziando a vedere significativi miglioramenti” negli indicatori che misurano l’uso dell’app, in particolare da parte degli utenti di più vecchia data. “Riteniamo di aver affrontato quelle che erano le maggiori frustrazioni” espresse dai clienti “e non vediamo l’ora di compiere ulteriori progressi sulla grande opportunità che abbiamo di mostrare i contenuti giusti alle persone giuste”, ha concluso Spiegel.

Snapchat aveva introdotto un restyling dell’interfaccia nell’inverno scorso, andando incontro a forti proteste degli utenti sfociate in una petizione sulla piattaforma Change.org, firmata da oltre un milione di persone. A non piacere era soprattutto la decisione di separare i messaggi e le Storie degli amici dai contenuti pubblici di media e creativi, su cui lo scorso febbraio la chat ha fatto un parziale dietrofront.

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