Su Facebook è arrivato il “Relevance Score” della pubblicità: istruzioni per l’uso

Il punteggio di pertinenza, che consente di misurare quanto un annuncio adv è in linea con gli interessi di un utente, viene calcolato in base alle interazioni che si prevede saranno prodotte dall’inserzione. Ecco come funziona

di Alessandra La Rosa
17 febbraio 2015
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Qualche giorno fa, vi abbiamo parlato di un nuovo strumento messo a punto da Facebook per i suoi inserzionisti: il cosiddetto “Relevance Score”, in italiano “Punteggio di pertinenza”, che consente di misurare quanto un annuncio adv è effettivamente in linea con gli interessi di un utente. L’utilità di questo strumento è chiara: garantire una migliore esperienza “adv” sia alle persone che alle aziende.

La novità è attiva a livello globale da qualche giorno, come metrica visibile negli strumenti di Facebook per la creazione dei report.

Adesso vediamo nello specifico come funziona.

Il punteggio di pertinenza – si legge su un blog post ufficiale di Facebook – viene calcolato in base ai commenti positivi e negativi che prevediamo saranno ricevuti dall’inserzione da parte del pubblico di destinazione. Più le interazioni previste sono positive, più alto sarà il punteggio di pertinenza dell’inserzione. (Gli indicatori positivi variano a seconda dell’obiettivo dell’inserzione, ma possono includere visualizzazioni del video, conversioni, ecc.) Se prevediamo che l’inserzione venga nascosta o segnalata dalle persone, il punteggio sarà più basso.

Le inserzioni – continua il blog post – ricevono un punteggio di pertinenza compreso tra 1 e 10 (il punteggio massimo è 10). Il punteggio viene aggiornato quando una persona interagisce con l’inserzione o fornisce un commento. Le inserzioni con visualizzazione garantita (come quelle acquistate tramite copertura e frequenza) non vengono influenzate dal punteggio di pertinenza. Il punteggio di pertinenza ha un impatto ridotto sui costi e sulla pubblicazione nelle campagne volte all’aumento della popolarità del marchio, visto che le inserzioni sono ottimizzate per raggiungere le persone e non per incrementare un’azione specifica, come ad esempio le installazioni.

Facebook indica anche come usare il “Punteggio di pertinenza”, specificando agli inserzionisti che il Relevance Score non deve essere usato come principale indicatore delle performance di un’annuncio.

La comprensione dei punteggi di pertinenza comporta vantaggi reali per gli inserzionisti, ma è importante anche valutare questa metrica con la giusta prospettiva – si legge sul blog -. I punteggi di pertinenza non dovrebbero essere usati come indicatori principali delle prestazioni di un’inserzione. Come avviene spesso su Facebook, il fattore più importante per il successo è la creazione di un’offerta basata sull’obiettivo aziendale che si spera di raggiungere tramite un’inserzione.

Ecco dunque qualche esempio. Se hai una pizzeria – spiega il social network – e desideri pubblicare una campagna che stimoli le persone a ordinare tramite il tuo sito web, il raggiungimento del risultato desiderato, in questo caso l’aumento delle vendite online, in fin dei conti è più importante del tuo punteggio di pertinenza. Se hai un punteggio medio ma l’inserzione sortisce l’effetto desiderato, non vorrai cambiare nulla. Magari potresti pensare di apportare qualche miglioria all’inserzione per cercare di ridurre i costi di pubblicazione migliorando il punteggio di pertinenza. Oppure potresti monitorare il tuo punteggio di pertinenza, insieme alle vendite che promuovi, per scoprire quando è giunto il momento di aggiornare la tua campagna.

Insomma, i punteggi di pertinenza sono utili per raggiungere il proprio pubblico spendendo meno e per testare e scoprire i propri contenuti creativi e la targetizzazione dell’inserzione. Ma non bisogna dimenticare che un buon punteggio di pertinenza non è di per sé un obiettivo.

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