Raccolta e utilizzo dei dati, Facebook avvia una revisione dei Marketing Partner

Dopo un nuovo caso di violazione della privacy, il colosso lancia una verifica sui suoi oltre 600 partner e lavora a nuovi metodi di controllo sulle infrazioni

di Alessandra La Rosa
26 agosto 2019
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Facebook ha avviato una revisione dei suoi oltre 600 marketing partner, a seguito della scoperta – portata a galla da un’indagine di Business Insider – che alcuni di essi ottenevano e conservavano dati degli utenti su Instagram senza autorizzazione. Revisione che è parte di uno sforzo più grande della società di Menlo Park di garantire il rispetto della privacy degli utenti sulle sue property, in cui si inserisce anche la creazione di uno strumento per la prevenzione della raccolta illecita di dati e la rimozione dei partner che violano le politiche del player.

Ma facciamo un po’ d’ordine. Proprio in questi giorni, Facebook ha reso pubblicamente note alcune email del 2015 e 2016 che rivelano dettagli su come la piattaforma condivideva dati con inserzionisti politici, aiutando a definire il perimetro temporale della presa di coscienza degli illeciti compiuti da alcune società che di quei dati facevano uso, tra cui Cambridge Analytica, che raccogliendo informazioni su 87 milioni di utenti Facebook senza autorizzazione ha gettato nel 2016 il social in un vero e proprio scandalo privacy.

Secondo le email, Facebook non sarebbe stata a conoscenza delle violazioni di Cambridge Analytica fino a dicembre 2015. I messaggi rivelano inoltre che alcuni dipendenti di Menlo Park nutrivano dubbi sull’aderenza alle politiche sulla privacy di varie società di dati e partner pubblicitari, non solo Cambridge Analytica.

Da quando le violazioni di Cambridge Analytica sono emerse, Facebook ha avviato una serie di misure per migliorare il controllo della privacy dei suoi utenti, tra cui una verifica degli sviluppatori che utilizzano la sua API ed una modifica delle policy della stessa API, con una limitazione delle tipologie di dati disponibili.

La revisione dei marketing partner che è stata annunciata adesso, però, è altra cosa. Si riferisce infatti ad un’altra fuga di informazioni, quella riferita da Business Insider secondo cui alcuni partner raccoglievano e catalogavano illecitamente dati degli utenti Instagram. Uno di questi ad esempio, Hyp3r, conservava i video delle Storie degli utenti e informazioni dettagliate sulla cronologia delle posizioni (location history) degli utenti.

Una portavoce di Facebook ha comunicato che la società ha preso provvedimenti contro alcuni di questi marketing partner, “e sta conducendo delle indagini sugli altri. Si tratta di un problema a livello di mercato. In Facebook stiamo compiendo questi passi: sviluppare metodi proattivi di rilevazione dell’appropriazione illecita di dati, e condurre una revisione dei Facebook Marketing Partners. Sappiamo che questi sforzi non arriveranno a individuare ogni violazione, ma sicuramente aiuteranno”.

Facebook Marketing Partners è un programma di Facebook che consente a selezionate società di avere ampio accesso alle API del social e delle altre sue property.

Solo pochi giorni fa, Facebook ha introdotto una nuova funzione che permette agli utenti di vedere e controllare i dati che le app e i siti web condividono con il social.

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