Linkedin va in rosso e delude le attese del mercato

Ricavi in aumento ma perdite di oltre 8 milioni di dollari per il social network dei professionisti guidato dal ceo Jeff Weiner

di Andrea Salvadori
05 febbraio 2016
LinkedIn-Jeff Weiner
Jeff Weiner

Ricavi in aumento ma chiusura del bilancio in rosso per Linkedin, il social network dei professionisti guidato dal ceo Jeff Weiner, mentre le previsioni per l’andamento del business nel 2016 sono meno ottimistiche di quel che pensavano gli analisti. I contraccolpi non si sono fatti attendere alla Borsa di New York, dove il titolo, in apertura delle quotazioni, è arrivato a perdere più del 40%.

La società americana ha chiuso l’ultimo trimestre del 2015 con un rosso pari a 8,4 milioni di dollari, contro i 2,9 milioni di utili ottenuti nello stesso periodo del 2014.

I ricavi sono invece saliti nei tre mesi del 34% a quota 862 milioni di dollari, mentre nell’intero 2015 il trend è stato positivo del 35% raggiungendo un giro d’affari di 2,991 miliardi di dollari.

A pesare sui conti, ha fatto sapere il gruppo, è stata soprattutto la politica di espansione portata avanti negli ultimi tempi. Nel 2015 Linkedin ha portato a termine le acquisizioni di realtà come la piattaforma di formazione online Lynda.com (operazione da 1,5 miliardi di dollari), Connectifier e Fliptop.

La società ha tra l’altro annunciato ieri di aver deciso di chiudere Led Accelerator, la piattaforma pubblicitaria lanciata meno di un anno fa. Un progetto nato a seguito dell’acquisizione, nel luglio del 2014, di Bizo.

Le vendite della divisione talent solutions, la piattaforma utilizzata sul social per la ricerca di candidati da assumere, sono aumentate nel trimestre del 45% a quota 535 milioni e nell’intero esercizio del 41% a 1,877 miliardi. I ricavi da iscritti premium sono cresciuti del 19% a 144 milioni nel trimestre e del 22% a 532 milioni nel 2015. Tra ottobre e dicembre, inoltre, i membri di Linkedin, sono cresciuti del 19% a quota 414 milioni utenti.

Le attività display continuano a calare, con trend del 30% anno su anno, mentre aumenta sempre di più il peso dei post sponsorizzati dalle aziende, le attività native advertising.

Guardando il primo trimestre del 2016, la società ha detto di aspettarsi un fatturato di circa 820 milioni di dollari mentre gli analisti ragionavano un giro d’affari di 862 milioni. Stesso discorso per l’intero anno: Linkedin parla di un giro d’affari di 3,65 miliardi, Wall Street di 3,91 miliardi.

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