La pubblicità esce da Facebook: LiveRail viene estesa al formato mobile display in-app

Gli editori potranno utilizzare l’Audience Network della piattaforma, grazie a cui potranno accedere a un bacino di oltre 2 milioni di inserzionisti. La SSP, intanto, verrà potenziata con i dati di segmentazione dell’audience basata “sulle persone”

di Alessandra La Rosa
25 marzo 2015
Facebook Menlo Park

Che il nuovo obiettivo di Facebook fosse evidentemente quello di far uscire la pubblicità fuori dal perimetro della piattaforma, portandola potenzialmente su tutti i siti del mondo, siano essi desktop, mobile o app, ve lo avevamo già anticipato, in occasione di un’intervista a Brian Boland, vice president Ad Tech Facebook, recentemente protagonista di un incontro con la stampa presso la sede milanese della società.

Adesso, però, quella che prima era una strategia “raccontata”, arriva ai fatti concreti.

Mentre a San Francisco si sta svolgendo la conferenza dedicata agli sviluppatori F8, in cui tra l’altro si parlerà di Internet delle Cose e del futuro dell’app Messenger, un blog post rilasciato in contemporanea all’evento rivela che la video SSP LiveRail sarà presto in grado di supportare annunci display nelle app mobile.

Una novità con cui gli editori potranno gestire e ottimizzare il rendimento attraverso tutte le loro opportunità pubblicitarie – assicura Facebook – compresi gli annunci venduti direttamente agli inserzionisti e quelli provenienti da fonti programmatic come DSP, ad network e agency trading desk su mobile.

Attraverso una serie di controlli avanzati, gli editori potranno inoltre dare livelli di priorità ai compratori, bloccare alcune categorie di annunci, condurre report in tempo reale e ottenere suggerimenti per determinare il prezzo ottimale del catalogo. LiveRail, in particolare, supporterà il formato nativo, oltre ai posizionamenti display standard come quelli interstitial e i banner.

Grazie alle connessioni di LiveRail ad ad network e DSP, gli editori mobile avranno accesso alla richiesta di RTB e, inoltre, potranno utilizzare l’Audience Network di Facebook, grazie a cui potranno accedere al bacino di oltre 2 milioni di inserzionisti sul social, molti dei quali interessati a portare le loro campagne pubblicitarie Facebook su applicazioni mobile.

Una scelta, quella di estendere le funzioni di LiveRail in ambito mobile, che, stando a quanto recita il blog post, risponde all’esigenza degli editori mobile di targettizzare accuratamente le pubblicità e portare risultati misurabili ai propri inserzionisti, fornendo allo stesso tempo al pubblico inserzioni che non distraggano dall’esperienza di utilizzo delle app.

Non per nulla, Facebook ha annunciato anche di stare aumentando la rilevanza degli annunci che le persone vedono sui siti web degli editori, potenziando LiveRail con le capacità Facebook di marketing anonimizzato basato sulle persone. Le informazioni demografiche anonimizzate di Facebook verranno infatti rese disponibili su tutti i formati supportati da LiveRail, compresi i video da desktop e mobile e la nuova estensione al mobile display in-app. E qui entra in gioco Atlas, la piattaforma di adserving cross device e misurazione, acquisita da Microsoft e poi totalmente ricostruita, il cui focus è quello di offrire una segmentazione dell’audience basata “sulle persone” (e non sui cookie) per pianificare pubblicità e misurarne i risultati dentro e fuori da Facebook.

Le novità verranno testate a porte chiuse con un gruppo selezionato di partner nelle prossime settimane.

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