Facebook sopra le attese nel Q2 2019: pubblicità a +28%

Raggiunto nel trimestre un fatturato di 16,89 miliardi di dollari. Bene anche i dati sull’utenza: +8%. Ma intanto il social è coinvolto in una nuova indagine antitrust in USA

di Alessandra La Rosa
25 luglio 2019
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Nonostante la questione privacy (giusto ieri l’accordo con la Federal Trade Commission per il pagamento della multa di 5 miliardi di dollari nell’ambito del caso Cambridge Analytica), Facebook continua a mettere a segno performance di business positive.

Anche nel secondo trimestre 2019, la società di Menlo Park ha superato le attese del mercato, totalizzando un fatturato di 16,89 miliardi di dollari nei tre mesi (rispetto ai 16,5 miliardi attesi), in aumento del 28% sull’anno precedente, un trend seppur più rallentato rispetto al +42% registrato tra il Q2 2018 e il Q2 2017.

Il social ha registrato utili per azione, esclusi oneri straordinari per lo più relativi alla multa della FTC, pari a 1,99 dollari contro gli 1,88 stimati. I profitti netti sono stati di 2,6 miliardi, 0,91 centesimi per azione. Performance che hanno fatto balzare il titolo della società del 3,5% a Wall Street nel dopo mercato.

Quanto agli utenti, sia quelli attivi giornalieri che quelli attivi mensili sono aumentati dell’8% anno su anno, fino a una media rispettivamente di 1,59 miliardi e di 2,41 miliardi. La società, inoltre, stima che oltre 2,1 miliardi di persone attualmente utilizzino una delle property della “famiglia” Facebook (l’app omonima, Instagram, WhatsApp e Messenger) ogni giorno in media, e oltre 2,7 miliardi di persone ogni mese.

Il business pubblicitario ha raggiunto quota 16,6 miliardi di dollari, in aumento del 28%, di cui il 94% da mobile (un anno fa la percentuale era del 91%).

«Abbiamo registrato una trimestrale robusta e il nostro business e la nostra community continuano a crescere – ha commentato Zuckerberg in occasione della presentazione del bilancio -. Stiamo investendo nella costruzione di protezioni per la privacy più forti per tutti e nella realizzazione di nuove esperienze per le persone che utilizzano i nostri servizi».

E sul fronte privacy non potrebbe essere altrimenti, visto che la FTC – oltre alla sanzione di 5 miliardi – ha anche imposto formalmente al social network una maggiore supervisione sui dati personali degli utenti. Ma quella sulla privacy non sarà la sola gatta da pelare per Menlo Park nei prossimi mesi: in occasione della presentazione della trimestrale, Zuckerberg ha rivelato anche di aver ricevuto notifica formale di una nuova indagine antitrust avviata dalla stessa Ftc per esaminare eventuali pratiche monopolistiche.

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