Facebook sfida YouTube sulla video adv: spot anche dentro i filmati. In revenue sharing

A partire da questo autunno il social offrirà a selezionati creatori di contenuti il 55% dei proventi della vendita delle campagne posizionate all’interno dei nuovi Suggested Videos

di Alessandra La Rosa
02 luglio 2015
facebook video

Non più solo Video Ads su Facebook. Il social network di Zuckerberg testa nuove modalità di monetizzazione per i contenuti video pubblicati sulla sua piattaforma.

A partire da questo autunno Facebook offrirà a creatori di contenuti video come l’NBA e Fox Sport una quota delle revenue provenienti dalla vendita di campagne posizionate all’interno dei filmati.

Una mossa che appare come una nemmeno poco velata sfida a Youtube, da anni il re del mercato video digitale. Come sottolinea il sito Re/Code, fino ad ora Facebook ha attirato i creatori di contenuti con la sua vastissima reach, adesso invece inizierà ad offrire quello che Youtube ha offerto al mercato da anni: denaro.

Il modello di business proposto da Facebook è in effetti come quello di Youtube: dei proventi della pubblicità, il 55% andrà al creatore del video, e il rimanente 45% resterà alla piattaforma.

Un modo per attirare nuovi produttori di contenuti e, di conseguenza, tenere gli utenti più a lungo sulla piattaforma, come già successo con l’iniziativa Instant Articles (che presuppone anch’essa un revenue sharing).

Le pubblicità non appariranno sul News Feed, come i Video Ads. Facebook infatti lancerà un nuovo tipo di contenuti, chiamati Suggested Videos, una sorta di stream di filmati a cui l’utente avrà accesso se cliccherà su una clip del News Feed. Su questo stream saranno presenti filmati simili a quello che la persona ha scelto di vedere, che possono essere altri video postati dalla stessa persona, così come filmati dei content partner di Facebook (come appunto NBA e Fox Sport, tra i primi partner dell’iniziativa). Sarà all’interno di questi ultimi che sarà possibile vedere dei “break pubblicitari” in autoplay.

La soluzione è ancora in fase di test e ancora c’è molto da decidere. Ad esempio il modello di pagamento degli annunci, che attualmente prevede per i Video Ads il CPM (l’inserzionista paga appena il filmato inizia) e, da poco, il CPV (dopo 10 secondi di visualizzazione del filmato). Così come il numero di partner: si comincerà da «una dozzina» come dichiarato alla stampa da Dan Rose, Facebook’s VP of partnerships, che verranno poi estesi in futuro. Quel che è certo è che dovranno diventare official partner di Facebook.

Facebook avvierà la novità su iOS nelle prossime settimane, mentre il lancio su Android e Web avverrà nei prossimi mesi.

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