Facebook punta sull’influencer marketing con un nuovo strumento dedicato

Il tool, in fase di test, è volto a far entrare in contatto brand e creatori di contenuti sul social. E potrebbe rivelarsi molto utile alla piattaforma, soprattutto a lungo termine

di Alessandra La Rosa
19 maggio 2018
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Per rispondere all’imminente saturazione di spazi pubblicitari sul suo newsfeed, da qualche tempo Facebook ha iniziato ad approntare una strategia volta alla monetizzazione di nuovi “contenitori” (giusto ieri l’annuncio dell’arrivo della pubblicità nelle Stories) e ad una maggiore valorizzazione degli spazi già esistenti.

In quest’ultimo ambito si inserisce un nuovo strumento di influencer marketing che Facebook sta attualmente testando, volto a facilitare la connessione tra le aziende e i “creator” del social con l’obiettivo di creare contenuti sponsorizzati sulla piattaforma.

Secondo quanto scrive TechCrunch, a cui Facebook ha confermato un’indiscrezione inizialmente riportata dal sito tedesco AllFacebook.de, la soluzione si chiama Branded Content Matching ed è un motore di ricerca che consente ai brand di selezionare le caratteristiche dei fan dei creatori di contenuti che vogliono raggiungere, individuare quelli che meglio si abbinano al target e contattarli per avviare degli accordi.

Ecco come funziona. I creatori di contenuti danno la loro autorizzazione ad essere presenti all’interno della soluzione, dove potranno caricare una sorta di portfolio con i loro lavori migliori, il numero dei loro fan e altri indicatori. Le aziende potranno avere accesso a questi “profili”, selezionando determinate caratteristiche del proprio target di riferimento come interessi, genere, livello di studio, eventi importanti della vita e stato sentimentale (dati per lo più riconducibili alle informazioni di profilo rilasciate dagli utenti sul social). Da qui, poi, il motore di ricerca elaborerà una lista di creator con le percentuali di affinità al target e altre informazioni come il tasso di engagement e le visualizzazioni video. Da qui i brand potranno poi contattare gli influencer ideali per i loro obiettivi.

Facebook non entrerà nel merito degli accordi stipulati tra brand e influencer, che saranno siglati autonomamente dalle due parti in causa, e non prenderà percentuali sul loro valore economico. Il tool Branded Content Matching, insomma, non sarà di per sè qualcosa di immediatamente monetizzabile per il social network, ma contribuirà a creare valore economico per Facebook più a lungo termine.

Il tool, infatti, nella pratica incoraggia le aziende a creare attività di influencer marketing. Una modalità pubblicitaria che è più tollerata dagli utenti rispetto ai normali annunci pubblicitari, e che invoglia gli utenti a impiegare più tempo sul social network, cosa quest’ultima molto importante per una piattaforma come Facebook e per il suo appeal nei confronti degli inserzionisti. Senza tralasciare il fatto che i brand probabilmente aumenteranno i loro investimenti sul social per spingere la distribuzione dei contenuti realizzati.

Lo strumento sarà utilizzabile solo su Facebook, non consentirà quindi di accedere agli influencer delle altre piattaforme della società, come Instagram. Almeno per il momento.

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