Facebook: pubblicità a 3,32 miliardi di dollari nel primo trimestre. Il 73% della raccolta è mobile

Continua la “mobilizzazione” del social network, che pubblica i dati di bilancio del Q1 e annuncia due novità: il programma di video adv Anthology e una modifica all’algoritmo (che penalizza le pagine)

di Simone Freddi
23 aprile 2015
Facebook-data-ecommerce

Continua la “mobilizzazione” di Facebook, che grazie agli ottimi risultati sui nuovi device archivia il primo trimestre dell’anno con numeri in forte crescita sia in termini di utenti attivi sia di raccolta pubblicitaria, pari 3,32 miliardi di dollari tra gennaio e marzo.

Zee Town, la nuova sede di Facebook

Dollaro forte e spese-boom: frenano gli utili

La società guidata da Marc Zuckerberg ha chiuso il primo trimestre con ricavi per 3,54 miliardi di dollari, in aumento del 42% rispetto ai 2,50 miliardi di dollari dello stesso periodo dell’anno scorso. Nonostante il balzo, il risultato – su cui pesano il dollaro forte e l’aumento degli investimenti, destinati a sviluppo e innovazione ma anche ad attività di marketing varie – è al di sotto delle attese degli analisti, che scommettevano su 3,56 miliardi di dollari. I titoli della società hanno infatti perso circa il 2% nelle ore successive alla pubblicazione dei dati.

«È stato un buon trimestre e un buon inizio d’anno», ha dichiarato nonostante questo il fondatore Zuckerberg, che non perde l’ottimismo: le entrate pubblicitarie – che generano da sole il 90% delle revenue – sono state pari a 3,32 miliardi, in rialzo del 46% (del 55% senza impatto valutario). Soprattutto, per il 73% sono giunte dal mobile contro meno del 60% un anno fa.

 

Due news: “Anthology” e nuovo algoritmo

Intanto, tra ieri e oggi Facebook ha annunciato due importanti novità che riguardano il fronte pubblicitario. Una in modo diretto, l’altra in modo implicito.

La prima è il lancio di “Anthology”, un programma che prevede il coinvolgimento di 7 importanti società specializzate nel video publishing (tra cui Vice Media e Oh My Disney) nella produzione di video pubblicitari sulla piattaforma per brand di prima fascia (l’investimento minimo per entrare nel programma sarebbe di 2 milioni di dollari).

La seconda invece è una nuova modifica dell’algoritmo che, tra l’altro, porterà a una ulteriore diminuzione della visibilità dei contenuti postati sulle pagine di aziende, gruppi ed editori. Una penalizzazione che, in modo progressivo, sta portando le facebook pages a una sostanziale visibilità zero.

Va da sé che, per chi vuole promuovere i propri prodotti o contenuti su Facebook, la strada dei post sponsorizzati è sempre più obbligata.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.