Facebook investe nella brand safey e lancia nuove soluzioni dedicate

La società statunitense ha avviato una politica articolata sul tema della protezione dei marchi all’interno delle sue piattaforme

di Lorenzo Mosciatti
20 novembre 2019
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Facebook continua ad investire nell’area della brand safety e lancia nuovi strumenti dedicati a disposizione degli investitori.

La società statunitense, dopo gli scandali che l’hanno coinvolta negli anni passati, ha avviato una politica articolata sul tema della protezione dei marchi all’interno delle proprie piattaforme, si legge in un blog post, al fine di “creare una comunità sicura, preservare un ecosistema di contenuti, editori e inserzioni di alta qualità, e collaborare proattivamente con il settore”

Facebook ha iniziato a rimuovere miliardi di account falsi ogni anno e ad investire in tecnologia per ridurre la diffusione di notizie false e aiutare a identificare i contenuti che possono violare le policy della piattaforma, spesso prima ancora che qualcuno li veda.

Inoltre, la società pubblica regolarmente il Report sull’Applicazione degli Standard della Community per monitorare i progressi fatti per rendere Facebook un posto sicuro e inclusivo. L’ultimo report pubblicato include inoltre i dati su Instagram, sul suicidio e autolesionismo, e ha ampliato per la prima volta i dati sulla propaganda terroristica.

I nuovi strumenti per la safety dei marchi degli spender

Gli Standard della Community si applicano a tutti sulla piattaforma ma Facebook ha anche delle policy aggiuntive per gli editori, i creator e gli inserzionisti. Non tutte le aziende però sono uguali e alcune potrebbero volere controlli aggiuntivi sui posizionamenti all’interno dei contenuti degli editori, come nei video in-stream e negli Instant Article su Facebook o in Audience Network.

Per questo motivo Facebook ha ora introdotto una serie di novità nei controlli della brand safety. Ecco quali sono.

Facebook sta testando due funzionalità di whitelisting in risposta alla richiesta degli inserzionisti di poter esercitare un maggiore controllo su dove vengono pubblicati i loro annunci. I test riguardano in particolare gli editori dell’Audience Network e i video in-stream. Novità che dovrebbero essere operative nel corso della prima parte del 2020.

Un lavoro che potrà contare sulla partnership con le società specializzate nella brand safety: DoubleVerify, IAS , OpenSlate e da oggi anche Zefr.

La società rende quindi disponibile un unico strumento in Business Manager o Ads Manager per creare liste di elementi bloccati, ottenere report di pubblicazione e impostare un filtro di inventario a livello di account, invece di applicarlo ad ogni campagna.

In arrivo inoltre migliori report di pubblicazione che consentono all’inserzionista di effettuare ricerche per account ID o editore. Presto saranno aggiunte al report anche informazioni a livello di contenuto.

Questi miglioramenti andranno ad aggiungersi agli strumenti che Facebook già offre agli inserzionisti.

Controlli su dove appare l’annuncio di un inserzionista quando viene mostrato all’interno del contenuto di un editore o di un creator; elenchi degli editori che permettono agli inserzionisti di sapere, prima che vengano pubblicati, dove potrebbero apparire i loro annunci; report di pubblicazione negli editori per consentire agli inserzionisti di capire dove i loro annunci sono stati effettivamenti pubblicati; liste di elementi bloccati per impedire che gli annunci di un inserzionista vengano pubblicati su determinati editori; filtro dei contenuti per permettere agli inserzionisti di scegliere il tipo di contenuto che si desidera associare al proprio business e filtrare il resto; partnership con terze parti per fornire agli inserzionisti ancora più opzioni.

La brand safety è una sfida per l’intera industry pubblicitaria, motivo per cui Facebook collabora con i partner del settore per condividere le conoscenze, creare consenso e lavorare per rendere tutte le piattaforme online più sicure per le aziende. Facebook ha completato la Jicwebs Digital Trading Standards Group’s Brand Safety audit, ricevendo il Gold Standard d IAB UK. Facebook è parte attiva del gruppo di lavoro della World Federation of Advertiser’s Global Alliance for Responsible Media (Garm), che sta portando avanti la sfida creare un ecosistema digitale più sostenibile e responsabile, insieme a brand globali, agenzie media, editori e piattaforme e organismi di settore.

 

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