Facebook si prepara a integrare le sue piattaforme di messaggistica

Whatsapp, Instagram e Messenger continueranno a esistere singolarmente ma saranno attive su un’unica infrastruttura tecnologica. Entro la fine del 2019. Lo rivela il New York Times

di Caterina Varpi
25 gennaio 2019
mark-zuckerberg
Mark Zuckerberg

Facebook integrerà i sistemi di messaggistica di Whatsapp, Instagram e Messenger. A rivelarlo un articolo del New York Times, che afferma di aver avuto questa informazione da quattro fonti interne alla società rimaste anonime.

Secondo il quotidiano, le tre applicazioni continueranno a esistere singolarmente. Ad essere unificata, entro la fine del 2019 o al massimo nei primi mesi del 2020, sarà l’infrastruttura tecnologica alla base dei sistemi di messaggistica. L’integrazione tra i tre servizi permetterebbe, ad esempio, a un utente Messenger di scrivere a un utente WhatsApp, anche se quest’ultimo non avesse un account sulla app. Per la sicurezza, la piattaforma unica implementerà la crittografia end-to-end, usata al momento soltanto da WhatsApp.

Questa mossa arriva dopo un momento difficile per Facebook, che ha dovuto fronteggiare le critiche emerse dai casi legati all’uso dei dati, come quello di Cambridge Analytica, e alla diffusione delle fake news, accompagnati da un rallentamento nella crescita e al crollo in borsa di luglio 2018.

Con questo piano, Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook, punterebbe ad aumentare l’utilizzo del proprio ecosistema di piattaforme da parte degli utenti e questo gli permetterebbe di sviluppare la propria attività pubblicitaria o aggiungere nuovi servizi a pagamento, anche se per il momento, rivelano le fonti, non ci sono progetti già definiti in questi ambiti. In particolare, quest’unificazione aumenterebbe le possibilità di guadagnare da Instagram e WhatsApp, che attualmente generano poche entrate anche se hanno un vasto numero di utilizzatori. Instagram ha 1 miliardo di utenti attivi mensilmente, mentre WhatsApp ne ha 1,5 miliardi.

Facebook ha confermato al NYT che questo progetto esiste e di voler «costruire le migliori esperienze di messaggistica possibili – ha spiegato un portavoce della società -; la gente vuole scambiarsi messaggi in modo veloce, semplice, affidabile e privato. Stiamo lavorando per portare la crittografia end-to-end ad altri nostri servizi di messaggistica e stiamo valutando come rendere più facile raggiungere amici e familiari attraverso i diversi network. Chiaramente, in una fase come questa in cui stiamo iniziando a definire tutti i dettagli per capire come rendere tutto questo possibile, sono ancora molte le discussioni e i confronti in atto».

La novità va in forte disaccordo con la visione che, ai tempi delle acquisizioni di Instagram e WhatsApp, aveva fornito Zuckerberg, che aveva sottolineato che ogni società avrebbe continuato a operare in modo indipendente. Sarebbe stato proprio questo progetto, secondo le ricostruzioni del New York Times, il motivo per cui diversi manager hanno lasciato nei mesi scorsi la società, dai co-fondatori di WhatsApp, Jan Koum e Brian Acton, ai co-fondatori di Instagram, Kevin Systrom e Mike Krieger. Inoltre, questo piano non avrebbe raccolto l’approvazione di numerosi dipendenti, molti dei quali avrebbero già lasciato l’azienda.

Il piano, nota il quotidiano, creerebbe, infine, anche più di un problema di privacy: per registrarsi a Whatsapp oggi basta inserire un numero di telefono; Instagram e Facebook chiedono un profilo. Facebook dovrà anche affrontare i problemi che sorgeranno quando gli archivi degli utenti combaceranno.

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