Facebook come Myspace? Per i ricercatori di Princeton potrebbe perdere l’80% degli iscritti

Lo studio prende le mosse da un calo della presenza del sito su Google. la replica di Facebook: “Applicando i vostri calcoli Princeton si estinguerebbe entro il 2021″

di engage
24 gennaio 2014
Facebook

A Facebook toccherà la stessa sorte di Myspace?

Un pool di ricercatori dell’Università di Princeton ha provato ad applicare la “curva” storica del traffico di MySpace al futuro di Facebook, con prospettive inquietanti per Mark Zuckerberg e soci.

MySpace, il social network fondato da Tom Anderson e Chris DeWolfe nel 2003, aveva raggiunto il suo picco massimo nel 2008, con 75,9 milioni di visitatori unici mensili negli Stati Uniti, prima che la sua popolarità crollasse progressivamente fino a passare nell’oblio nel 2011.

Secondo i risultati della ricerca, elaborata al dipartimento di ingegneria meccanica e aerospaziale dell’ateneo nello Stato del New Jersey, la popolarità di Facebook potrebbe infatti sfumare al punto che il social network rischia di registrare tra il 2015 e il 2017 un calo degli iscritti dell’80% rispetto al picco raggiunto nella sua base utenti.

Per dare sostanza all’ipotesi, i ricercatori hanno presentato un grafico che mostra, a partire dal 2013, un declino delle ricerche effettuate su Google aventi oggetto il sito web creato da Mark Zuckerberg, e un impianto teorico che fonda sul concetto di patologia le basi per spiegare il ciclo di vita dei social media. Il meccanismo è quello delle malattie infettive, che contagiano improvvisamente molte persone e poi, improvvisamente, spariscono.

“Le idee, come le malattie, hanno dimostrato di potersi diffondere in modo contagioso tra le persone prima di scomparire, e sono state descritte con successo da modelli epidemiologici”, si legge nella ricerca.

Non è la prima volta che opinionisti autorevoli preconizzano l’imminente tramonto di Facebook. Un anno fa il Guardian lanciava l’allarme a partire dai 600 mila utenti persi dal sito nel Regno Unito, e poco tempo dopo il Corriere della Sera dava per certi i primi segni di cedimento per il sito, anche a causa della concorrenza di path, social rampante fondato proprio da un ex-dipendente di Menlo Park.

Intanto però, Facebook a ottobre 2012 tagliava il traguardo del miliardo di utenti mensili, diventati 1,15 alla fine dell’estate.

Non si è fatta rispondere la replica dell’azienda. In una sarcastica nota titolata Debunking Princeton il data scientist del social network Mike Develin ha evidenziato come l’uso del metodo di Miller, pubblicato on line dal professore, se applicato alla stessa università di Princeton ne decreterebbe l’estinzione entro il 2021.

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