Facebook, meno visibilità per le Pagine nel nuovo News Feed

Aggiornato l’agoritmo: il flusso di notizie privilegerà i post, le fotografie e i video di amici e familiari a scapito dei messaggi pubblicati da aziende e publisher

di Andrea Salvadori
12 gennaio 2018
facebook

Importanti novità in arrivo per gli utenti di Facebook.

Il social network di Mark Zuckerberg ha infatti annunciato che l’algoritmo del News Feed sarà presto aggiornato: in questo modo il flusso di notizie privilegerà post, foto e video di amici e familiari a scapito dei messaggi pubblicati dalle Pagine delle aziende e dei media.

La novità ha l’obiettivo di favorire le condivisioni fra le persone, che ottengo interazioni più significative rispetto ai contenuti cosiddetti passivi, ovvero quelli che richiedono solo di guardare un video e di leggere senza appunto interagire. “Sentiamo la responsabilità di assicurare che i nostri prodotti siano non solo divertenti da usare, ma anche positivi per il benessere della gente”, scrive Mark Zuckerberg. Per questo “sto cambiando l’obiettivo dato ai nostri team di lavoro, passando dall’aiutare gli utenti a trovare contenuti rilevanti, all’aiutarli ad avere interazioni sociali più significative”.

La mossa del social network desta però preoccupazione tra gli editori e le aziende, i principali utenti delle Pagine. Con il cambiamento del News Feed, “le Pagine potrebbero assistere ad un calo della loro reach, della durata delle visualizzazioni nei video e del traffico”, spiega infatti in un blog post David Ginsberg, direttore della ricerca di Facebook. “Poiché lo spazio è limitato, mostrare più contenuti di amici e familiari e aggiornamenti che generano conversazioni significa che mostreremo meno contenuti pubblici, inclusi video e altri post di editori e aziende”. La flessione sarà marcata soprattutto per le “Pagine che fanno post a cui le persone generalmente non reagiscono o che non commentano”.

Per aziende e publisher, dunque, le soluzioni per fare in modo che i loro post siano più visualizzati saranno due. Da un lato diffondere contenuti in grado di generare commenti e dibatti in rete, dall’altro (e soprattutto) sponsorizzare i post. La mossa di Facebook pare dunque finalizzata ad aumentare i ricavi pubblicitari del social.

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