Facebook: al via i test per inserire video adv mid-roll nei Live

Non è detto che il test porti a un prodotto finito, ma il social in ogni caso sta tentando di trarre profitto da questa possibilità, fornendo agli advertiser tv un’alternativa digital

di Teresa Nappi
04 agosto 2016
Live-Facebook

Facebook ha iniziato a testare l’introduzione di annunci video mid-roll all’interno delle trasmissioni video su Live dei suoi top publishing partner.

Si tratterebbe dei primi commercial che Facebook inserisce direttamente all’interno dei video sul social network.

“Stiamo portando avanti un piccolo test in cui un gruppo ristretto di editori ha la possibilità di inserire dei brevi break pubblicitari all’interno dei loro video Facebook Live”, ha confermato l’azienda alla stampa internazionale.

Il social ha dichiarato per mesi che stava indagando sulla possibilità di inserire dei break pubblicitari durante i live-stream.

Per ora, il social di Zukerberg sta pagando direttamente editori e web celebrities per incentivarli a usare lo streaming di Facebook Live. La scelta è stata vista come un’investimento necessario perché la piattaforma non presenta ancora un modello pubblicitario maturo da condividere con i propri partner, ai quali veniva dunque a mancare l’incentivo finanziario adeguato per spingerli all’utilizzo di Live.

Considerando poi la riluttanza di Zuckerberg all’uso dei pre-roll (che rovinano l’esperienza di visione di un video, ha dichiarato più volte), ecco dunque spiegata la scelta di adottare il modello mid-roll.

Facebook ha iniziato a notificare agli inserzionisti la novità il mese scorso, prospettandogli la scelta di inserire i loro spot negli streaming video live.

Gli annunci potrebbero essere visualizzati dopo 5 minuti di trasmissione e ciascuno dovrebbe durare non più di 15 secondi.

I pro e i contro del rilascio dei video mid-roll ads in Live

Per ora Facebook ha dichiarato che gli annunci video sarebbero stati scelti tra le campagne già in esecuzione sulla piattaforma, ma alcuni brand hanno per ora declinato l’invito, lamentando la mancanza di indicazioni concrete su come sfruttare al meglio questi spazi e di un controllo su dove il commercial appare (non va dimenticato che i video Live di Fb hanno preso piede in USA proprio perché utilizzati per filmare tragici eventi, nel corso del quale uno spot sarebbe inappropriato).

Eppure resta reale e allettante la possibilità di agganciare il proprio annuncio a video da visualizzazioni stratosferiche, come il filmato “Chewbacca mom” che ha registrato 160 milioni di visualizzazioni, per esempio.

Quelli con più possibilità di controllo, almeno in questa fase, sono i publisher che possono definire quali categorie di spender possono erogare nei loro canali live, o anche disattivare l’erogazione degli annunci pubblicitari se i contenuti trattati sono troppo delicati.

I video Live sono diventati un campo di battaglia alquanto infuocato su cui oggi si scontrano le principali piattaforme social (Facebook, YouTube, Twitter e Snapchat). Una competizione accesasi nel tentativo di catturare advertiser dalla tv, trasportandoli nell’universo del digital video.

L’incognita della remunerazione

Resta però ancora un’incognita sul modello di remunerazione dei publisher. Facebook potrebbe condividere con loro le entrate, ma per ora non si sta regolando in questo modo.

In questa fase di test anzi, Facebook sta trattenendo per sé le entrate pubblicitarie e sta pagando alcuni editori premium per incentivarli a pubblicare contenuti su Live (proprio ieri 3 agosto il Wayne Rooney testimonial match tra Manchester United ed Everton è stato trasmesso in diretta Live sulle pagine ufficiali del Mancheser United e di Wayne Rooney)

Punti ancora da chiarire dunque ce ne sono, come anche perplessità, motivo per cui Facebook ha dichiarato che non è detto che questo test porti alla determinazione di un nuovo prodotto pubblicitario.

Certo è che con la base dati di Facebook, la piattaforma potrebbe anche arrivare a erogare annunci diversi, targetizzati su ogni spettatore, nel corso dello stesso break.

Ulteriore incognita per la finalizzazione del prodotto, è stata poi evidenziata da Chris Tuff, Director of Business development della full service advertising agency 22squared, coinvolto da AdAge sull’argomento. Secondo Tuff, Facebook Live potrebbe diventare un canale pubblicitario legittimo ed efficace, ma solo se però i brand siano disposti a realizzare e produrre spot creativi apposta per questo mezzo.

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