Facebook potrebbe “ammorbidire” le regole per la pubblicità elettorale

In una lettera al presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani, il social network ha fatto sapere che potrebbe esentare 19 partiti politici dal divieto di erogare annunci in Paesi diversi dal proprio

di Andrea Di Domenico
24 aprile 2019
Parlamento europeo-copyright

Le rigide regole imposte da Facebook per impedire interferenze durante le elezioni Europee si scontrano contro problemi oggettivi.

In una lettera diretta al Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, fa sapere il Finantial Times, il capo degli affari globali di Facebook ha fatto sapere che il social network potrebbe essere disposto ad esentare una serie di partiti politici europei dalle regole sulla pubblicità imposte dopo i recenti scandali sull’uso non trasparente di dati personali, tra cui la questione Cambridge Analytica.

Facebook ha istituito una nuova policy per l’accettazione di annunci politici in vista delle elezioni del Parlamento europeo. Gli annunci infatti devono essere registrati per ogni singolo paese in cui si desidera mostrarli e questo è risultato un problema considerando che ci sono 28 stati membri dell’Unione Europea.

Proprio su questo tipo di registrazione Facebook ha comunicato a Tajani che 19 partiti europei potrebbero essere esentati dalle regole per un mese prima del 26 maggio, data delle elezioni europee. Regole simili per lo “sbarramento” di inserzionisti stranieri sono già state usate in USA, Regno Unito e, proprio in questo mese, in Australia.

Questo tipo di regolamentazione nell’Unione Europea ha creato però molti problemi in quanto le popolazioni sono di 28 diversi paesi autonomi che votano insieme per leggere nuovi membri del parlamento. Le regole di Facebook quindi erano potenzialmente antitetiche al modello democratico europeo in quanto un partito può decidere di candidare propri elementi in diversi stati membri. Lo stesso partito ad esempio può creare un annuncio in Italia e un altro in Spagna così come potenzialmente in tutti i paesi europei. Seguendo le regole di Facebook un partito straniero non può acquistare spazi in un altro paese bloccando di fatto la pubblicità intra-nazionale Europea.

Questa decisione però non accontenterebbe tutti: infatti Facebook avrebbe deciso di esentare solo 19 grandi gruppi politici lasciando fuori da queste agevolazioni i singoli candidati o i partiti più piccoli.

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