Facebook raggiunge 32 milioni di utenti in Italia nel 2019

La società ha organizzato a Milano il primo Facebook Roi Fest. Sotto i riflettori gli strumenti di misurazione e i cambiamenti del mercato. I risultati della survey condotta sulle aziende partecipanti all’evento

di Caterina Varpi
03 dicembre 2019
Luca Colombo, Vittorio Meloni, Enzo Frasio e Luca Bordin
Luca Colombo, Vittorio Meloni, Enzo Frasio e Luca Bordin

Facebook raggiunge i 32 milioni di utenti in Italia nel 2019, in aumento rispetto ai 31 milioni dell’anno scorso, e conferma il suo impegno nei confronti delle aziende per fornire strumenti sempre più efficaci volti ad aumentare il ritorno sugli investimenti sul social network.

Se ne è parlato stamattina al primo Facebook Roi Fest, organizzato a Milano.

Mancanza di fiducia nei confronti degli strumenti di misurazione, necessità di guardare al futuro, attenzione ai continui cambiamenti del mercato, sempre più complesso, sono state le chiavi degli interventi susseguitisi durante la mattinata.

C’è poca fiducia verso gli strumenti di misurazione

Tommaso Galli, Facebook Italy Marketing Science Lead, ha evidenziato, attraverso i dati di una survey condotta tra le aziende partecipanti all’evento, una mancanza di fiducia nel digitale e  negli strumenti di misurazione.

Facebook ha diverse soluzioni proprietarie che lavorano sull’off e l’online e sono presenti anche strumenti di terzi grazie a cui si possono misurare le performance su Facebook. Parlando di questi ultimi, il 50% degli intervistati usa MMM (Marketing Mix Modeling) mentre il 42% usa i modelli di attribuzione.

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Alla domanda “Quanto vi fidate del Roi (return on Investment) generato da questi strumenti di misurazione?” è emerso che il 41% degli intervistati si fida ma solo in parte. L’8% si è detto pienamente fiducioso riguardo a questi strumenti, il 32%, molto fiducioso, il 2% non ha fiducia mentre il 17% non li usa.

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Alla domanda “Come i canali digitali performano in generale nella misurazione delle vendite generate?“, il 30/31% degli intervistati risponde tra molto buone e buone, ma ben il 20% risponde “Non lo so” mentre alla richiesta “Quali sono i fattori che impediscono un maggiore bilanciamento degli investimenti verso i media digitali?il 23% risponde la mancanza di fiducia nei risultati del digitale mentre il 30% la mancanza di misurazione dei canali digitali (in realtà i sistemi di misurazione ci sono, quindi serve maggiore educazione e informazione su come usarli).

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Galli ha indicato tre pillar per far sì che su Facebook la misurazione sia fatta correttamente. Innanzitutto, bisogna far sì che i dati siano giusti, lavorando con partner certificati. Si devono, poi, analizzare i dati giusti, in particolare le impression. Infine, si deve tenere conto del contesto in cui opera l’azienda e si deve conoscere la piattaforma.

Per prepararsi alle prossime sfide del mercato bisogna prepararsi a un mondo diverso sia in termini di targeting che di misurazione, avere sempre fiducia nei dati, approfondendo l’uso dei modelli, e continuare a misurare, sfidando la propria esperienza per essere sicuri di operare nel modo giusto.

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Un mercato sempre più complesso

Il mercato tende a diventare sempre più complesso, con l’aumento degli ambiti da misurare e la conseguente introduzione di nuove metriche, che porteranno con sé la difficoltà di determinare gli investimenti e il mix di attività di marketing da sviluppare: è questo il quadro che emerge dall’intervento di Lana Busignani, Executive Vice President, Global Analytics di Nielsen. Il settore vedrà un utilizzo dei cookies sempre più basso ma ci sarà, dall’altra parte, la possibilità di misurare le attività degli utenti loggati sulle diverse piattaforme, come Google, i social network o i siti di news a cui si accede con abbonamento. A cambiare anche i media stessi, come la tv, ad esempio, che vede la sempre maggiore diffusione dell’addressable tv, le promozioni, che diventano sempre più digitali e le modalità di pagamento. In questo contesto, le aziende devono guadagnarsi la fiducia dei consumatori, in fatto di privacy, utilizzo dei dati e personalizzazione del messaggio. La complessità del mercato porterà anche nuove opportunità, come la possibilità di offrire misurazioni affidabili e di qualità legate a persone reali, rispettando la privacy e la sicurezza dei consumatori e alla possibilità di ottimizzare gli investimenti.

Roberto Borghini, Commercial Director Advanced Solution di GFK, ha, invece, evidenziato che bisogna lavorare oggi per essere pronti per il futuro, spunto approfondito anche nella tavola rotonda successiva.

Chi commissiona i modelli vuole risposte semplici per capire se la campagna è andata bene o male. Serve, invece, la capacità di mettersi in gioco, sperimentare per affrontare in maniera positiva le sfide attuali e future: questo approccio non è quasi mai adottato dai professionisti del marketing in Italia. Questo è uno dei temi messi in luce dalla tavola rotonda moderata da Roberto Binaghi, Ceo di Mindshare Italy, a cui hanno partecipato Luca Colombo, Country Director di Facebook Italy, Luca Bordin, GM di Nielsen Italy, Enzo Frasio, Chairman of the Board of Directors di GFK Italy e Vittorio Meloni, General Manager di UPA.

E’ emersa la necessità di lavorare insieme per creare una nuova cultura per un approccio di sperimentazione e un cambio di marcia verso l’innovazione che può portare a una crescita sul lungo periodo. Nel nostro Paese si tende a concentrarsi troppo sul breve termine e costruire poco sul futuro e sul lungo periodo.

E’ stata, inoltre, sottolineata la necessità di integrare le metriche, stabilendo delle basi comuni.

Facebook Italia, il 2019 è un anno positivo

A margine dell’incontro, Luca Colombo ha parlato del 2019 come un anno positivo per Facebook, dal punto di vista dello sviluppo dei prodotti e della audience. La società è al lavoro per migliorare i suoi prodotti e per venire incontro alle esigenze delle aziende che pubblicizzano su Facebook e Instagram. E’ stato lanciato in fase di test negli Stati Uniti Facebook Pay, che verrà poi esteso a Instagram e WhatsApp sempre negli Usa, con l’obiettivo di estenderlo in tutto il mondo.

«Guardiamo con interesse al 2020, anno in cui verranno lanciati nuovi prodotti. In Italia, Facebook è arrivato a 32 milioni di utenti attivi, in crescita di 1 milione rispetto allo scorso anno. WhatsApp e Instagram crescono a livello globale e in Italia», spiega Luca Colombo.

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