Zuckerberg tende la mano al settore dell’informazione, lanciato il “Facebook Journalism Project”

Annunciata un’iniziativa articolata attraverso cui il social network offrirà supporto tecnico, logistico ed intellettuale alle aziende attive nel mercato dei media. Previsto un piano per la formazione dei giornalisti e la sensibilizzazione degli utenti contro la diffusione delle “bufale”

di Cosimo Vestito
12 gennaio 2017
facebook-zuckerberg

Le elezioni presidenziali negli Stati uniti dello scorso novembre hanno rappresentato una pietra miliare nella storia di Facebook.

Le dure critiche ricevute da osservatori politici e professionisti dell’informazione, secondo cui il social di Mark Zuckerberg avrebbe indirettamente agevolato la vittoria del repubblicano Donald Trump impedendo la diffusione delle “fake news”, hanno avuto ampia risonanza nell’opinione pubblica, non solo americana.

Ne è risultata una parziale perdita di credibilità da parte di Facebook, che ha in seguito deciso di intraprendere alcune iniziative per riabilitare la propria piattaforma come spazio sano di diffusione e condivisione di notizie.

La prima è stata l’assunzione di Campbel Brown, già anchor in CNN e NBC, per il nuovo ruolo di Head of News Partnerships, una veterana del settore che opera come intermediario tra il social e la pletora di editori che utilizza Facebook.

La seconda, annunciata oggi in un articolo sul blog ufficiale, è il lancio di “The Facebook Journalism Project”, un piano strategico ed operativo che conferma l’intenzione di avvicinarsi al settore dei media. “Abbiamo a cuore la prosperità di un solido ecosistema dell’informazione e giornalismo”, ha dichiarato nell’articolo Fidji Simo, Director of Product. L’obiettivo sarebbe “istituire legami più forti tra Facebook e l’industria delle notizie”.

“Facebook Journalism Project”: il piano operativo

L’annuncio include anche una nutrita lista impegni, tra cui lavorare di concerto con gli editori sullo sviluppo del prodotto, il supporto alle notizie locali e la disponibilità gratuita per gli editori di CrowdTange, la startup di analytics recentemente acquisita da Facebook.

Non solo, il social si propone di offrire assistenza alle testate per quanto riguarda la sottoscrizione di abbonamenti e l’elaborazione di nuovi modelli di business. Saranno poi organizzate delle hackaton con le diverse strutture, il tutto attraverso un costante dialogo con le società, mirato a concepire nuove idee e sinergie.

Facebook ha anche comunicato che si occuperà attivamente della progettazione di nuovi strumenti di formazione per giornalisti, una serie di corsi in e-learning sui prodotti del social network, e di altri servizi per i professionisti del settore. Infine, è stata annunciata la volontà di istruire i propri utenti ad un corretto e responsabile consumo di notizie, eseguendo in parallelo precise azioni di contrasto alla creazione e alla diffusione di “bufale”.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial