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26/09/2018
di Simone Freddi

Pubblicità nelle Storie: dopo Instagram arriva anche su Facebook e Messenger

Le storie di Facebook raggiungono i 300 milioni di utenti al giorno e da oggi potranno ospitare gli annunci. L'Head of Agencies Mariano di Benedetto: «Formati ad alto impatto con tutte le nostre possibilità di ottimizzazione»

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Un anno e mezzo dopo l'esordio su Instagram, la pubblicità nelle Storie sbarca anche su Facebook e Messenger. Confermando le indiscrezioni degli scorsi giorni, la società guidata da Mark Zuckerberg ha infatti annunciato il rilascio dello strumento Facebook Stories Ads, disponibile da oggi per tutti i suoi inserzionisti nel mondo, e anticipato che la funzionalità sarà disponibile anche su Messenger a partire dalle prossime settimane. La novità segue la rapida crescita delle Storie anche su Facebook e Messenger: su queste ultime app, secondo dati rilasciati oggi per la prima volta, sono 300 milioni gli utenti che le usano su base quotidiana (a titolo di confronto, su Instagram gli utilizzatori quotidiani delle storie sono 400 milioni).

Facebook Stories Ads: come funziona il nuovo formato pubblicitario

Grazie al formato verticale a schermo intero, la pubblicità nelle Storie permette campagne impattanti e immersive perfettamente inserite nel flusso delle Storie caricate dagli utenti. Le Facebook Stories Ads supportano tutti i formati attualmente già disponibili su Instagram, utilizzabili per campagne sia di brand che con obiettivi di performance: reach, brand awareness, visualizzazioni di video, installazione di app, conversioni, traffico e lead generation. Su tutte le piattaforme, inoltre, le Storie Ads potranno contare su tutte le capacità di targeting e misurazione messe a disposizione da Facebook agli inserzionisti. Le Facebook Stories Ads non saranno acquistabili come formato singolo, ma sono disponibili come estensione delle Instagram Stories Ads oppure delle campagne sul News Feed (lo stesso dovrebbe avvenire anche per Messenger). I formati prevedono annunci di 6 secondi per i formati statici, e 15 secondi per le campagne video.

Mariano Di Benedetto: «Impatto e performance»

«Con il lancio di Facebook Stories Ads rispondiamo a ciò che il mercato si aspetta da noi: un prodotto pubblicitario capace di raggiungere grandi audience con alta intensità d’uso, originato dentro il mobile, fortemente impattante perché occupa tutto le schermo con un formato visuale, supportato dalla possibiltà di usare tutte le nostre piattaforme di ottimizzazione», ci ha detto Mariano Di Benedetto, Head of Agencies di Facebook Italia. Mariano-di-Benedetto-Facebook Lanciata a marzo 2017 su Instagram, la pubblicità nelle storie ha rapidamente riscosso l'interesse da parte degli spender, contribuendo alla crescita degli inserzionisti attivi sulla piattaforma (oltre 2 milioni nel mondo). In questo lasso di tempo, brand e agenzie hanno imparato ad apprezzare le possibilità espressive delle Strories Ads (nel corso di Engage Conference del prossimo 11 ottobre, Facebook Italia e Engage premieranno le migliori creatività su Instagram del 2018) e ora Facebook conta di estenderne l'utilizzo e la portata rendendole disponibili anche sul social network più utilizzato al mondo. «Il successo delle Storie intercetta un naturale cambiamento nel comportamento delle persone: è la naturale conseguenza di un uso sempre maggiore del mobile e del video - ha aggiunto di Benedetto -. L'inserimento della pubblicità, dalle analisi che abbiamo svolto, offre molta efficacia senza disturbare l'utente, che sembra apprezzare il formato». Secondo uno studio commissionato da Facebook a Ipsos, il 62% delle persone ha dichiarato di essere diventato più interessato a un marchio o prodotto dopo averlo visto in una Storia, e il 34% ha dichiarato di essere andato in un negozio per cercarlo. Dalla stessa ricerca, è emerso che più della metà delle persone ha dichiarato di fare più acquisti online come conseguenza delle Storie. Il rilascio delle Facebook Stories Ads segue una fase di test con clienti come iHeartRadio, Kettle Chips e KFC e, in Italia, Ermenegildo Zegna e Yoox.

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