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di Teresa Nappi

Nielsen pronta a un nuovo lancio per misurazioni social

Il rilascio della nuova funzionalità di Nielsen Social è stato fissato per la prossima settimana in Italia. Le informazioni riguarderanno inizialmente l’attività su Twitter, saranno estese nei prossimi mesi a Facebook e Instagram

Luca Bordin

Luca Bordin

Nielsen ha annunciato il lancio di una nuova funzionalità disponibile attraverso Social Content Ratings, che consente di analizzare il peso dell’attività (contenuti originali e conseguente engagement) generata attraverso i profili social ufficiali gestiti dai broadcaster, dalle case di produzione o dalle star televisive (owned activity), separatamente rispetto a quella generata spontaneamente dal pubblico (organic activity). Le nuove informazioni, disponibili all’interno della piattaforma Nielsen Social, riguarderanno inizialmente l’attività su Twitter e nei prossimi mesi saranno estese a Facebook e Instagram. La soluzione, già disponibile in USA, Australia e Messico, sarà lanciata la prossima settimana in Italia, dove Nielsen dal 2014 è attiva nella misurazione della Social Tv con Social Content Ratings: ogni giorno vengono monitorate le conversazioni su Facebook e Twitter relative a tutti i programmi televisivi trasmessi da 35 emittenti, ai contenuti trasmessi da Netflix in Italia e a 500 tra le principali brand che investono in comunicazione, offrendo all’intera filiera dell’industria televisiva dati indispensabili per comprendere e monetizzare il fenomeno. La novità annunciata va ad arricchire le potenzialità di Social Content Ratings, una soluzione già utilizzata dai principali player media in Italia: analizzando il diverso apporto tra owned e organic activity, gli editori televisivi potranno valutare l’efficacia delle loro strategie social, confrontarle con quella dei concorrenti e quantificare l’apporto fornito da attori, ospiti e protagonisti dei loro palinsesti. Tutto ciò, inoltre, consentirà ai broadcaster di proporre ad agenzie e advertiser nuovi canali di comunicazione certificati - ovvero i loro stessi account - per sostenere e amplificare le attività di comunicazione sinergiche tra televisione e social network, come per esempio sponsorizzazioni, product placement o attività di co-marketing. «In uno scenario in cui la Tv conferma la propria centralità e contemporaneamente assistiamo alla rapidissima crescita della componente non lineare della domanda, è fondamentale valorizzare anche le audience presenti sui social network», spiega Luca Bordin, General Manager media Sales&Solutions di Nielsen. «Per questo motivo i broadcaster stanno investendo molto per amplificare le conversazioni relative alle loro properties ed estenderle attraverso i social ben oltre i tempi della messa in onda. Misurare la componente owned dell’attività social va esattamente nella direzione di fornire precisi riferimenti per valutare queste audience a beneficio di chi produce o distribuisce i contenuti, sia delle aziende che li utilizzano come veicolo per le attività di comunicazione».

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