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20/02/2020

Ecco come si implementa una strategia social di successo nel 2020

Stefano D’Orazio, Regional Director Italy di Hootsuite, spiega come sfruttare le opportunità che le piattaforme social offrono ai brand

Stefano D'Orazio

Stefano D'Orazio

I social fanno ormai parte della nostra vita quotidiana e hanno coinvolto proprio tutti: dai Baby Boomers alla nuova Generazione Z, passando per i Millenials. Le piattaforme diventano lo spazio preferito delle persone per scambiarsi idee, condividere post e video divertenti, come dimostrano anche i dati a disposizione. Da una precedente ricerca condotta da Hootsuite in collaborazione con We Are Social, intitolata Digital 2020, emerge infatti una chiara e precisa fotografia del panorama digitale nel mondo e in Italia. Su scala globale, sono oltre 4,5 miliardi gli utenti attivi su internet e di questi 3,8 utilizzano regolarmente anche le piattaforme social. Se dovessimo osservare i dati disponibili per il nostro Paese, la situazione non si discosta molto da quella internazionale. Sono oltre 50 milioni gli italiani che abitualmente utilizzano Internet e 45 milioni quelli registrati sui social network. I “nuovi” spazi sociali si presentano dunque come il luogo perfetto per i brand dove poter costruire relazioni profonde, autentiche e durature con la propria audience di riferimento. Quali sono, quindi, i fattori chiave per implementare strategie vincenti sui social nel 2020? Hootsuite ha risposto a questa domanda con il suo ultimo report intitolato Social Media Trend 2020 che individua i 5 trend da tenere in considerazione per programmare un social marketing di successo e sfruttare appieno le straordinarie opportunità che queste piattaforme offrono. Giunto alla sua quarta edizione, il report si basa su una survey che ha raggiunto oltre 3.000 marketer. I preziosi insight raccolti sono stati poi arricchiti e integrati con ulteriori informazioni ottenute sia intervistando numerosi esperti del settore che analizzando i report pubblici delle principali aziende di consulenza e ricerca come Deloitte, Edelman e Gartner per citarne alcune. Ecco allora nel dettaglio le tendenze social che impatteranno su questo nuovo anno.

Trend 1: I brand devono raggiungere un equilibrio tra engagement pubblico e privato

Molte aziende stanno investendo tempo e denaro prevalentemente sui canali privati. Lo stesso Zuckerberg ha affermato che “Il futuro è privato”, rivelando la sua intenzione di unificare Messenger, Instagram e WhatsApp per rispondere all’emergente bisogno di mercato e utenti di esperienze più intime e private. Tuttavia, il futuro dei social non sarà solo su questi canali. Secondo la sopracitata ricerca Digital 2019, il 52% della brand discovery avviene però ancora sui feed pubblici. Un’evidenza che mostra quanto sia importante per i brand trovare il giusto equilibrio tra i due canali nel pianificare le attività marketing. I marketer devono infatti affidarsi alla sfera pubblica per aumentare la reach e a quella privata per instaurare relazioni più profonde. Altro aspetto da considerare è sicuramente la continuità del percorso creato per l’utente. Le persone iniziano le conversazioni sui feed per poi proseguire privatamente, sia che si tratti di un rapporto tra brand e consumatore o tra semplici utenti.

Trend 2: In un mondo diviso, l'azienda diventa un punto di riferimento

Tra le evidenze emerse dalla survey, anche se non stupisce, è una dichiarata sensazione da parte dei rispondenti di profonda divisione nell’epoca storica in cui viviamo. La buona notizia però è che gli stessi hanno individuato nella propria azienda il soggetto di cui fidarsi maggiormente, prendendo persino ispirazione dal comportamento dei propri manager. Una realtà confermata anche dai dati provenienti dal Barometro della Fiducia condotto da Edelman: il 75% degli intervistati afferma di affidarsi alla propria azienda per capire quali siano le giuste azioni da intraprendere. La fiducia dei propri dipendenti, se utilizzata correttamente, potrebbe quindi consentire all’azienda di guadagnare un grande vantaggio competitivo. Ma in che modo? Trasformando i propri dipendenti in veri e propri ambassador che, grazie all’uso dei propri profili social, diffondono la cultura interna aziendale.

Trend 3: TikTok stravolge lo Status Quo

È impossibile non notare la rapida e dirompente ascesa di TikTok nel panorama internazionale dei social. Una piattaforma che già presenta numeri significativi. Sono infatti oltre 800 milioni gli utenti attivi che passano in media 46 minuti al giorno sulla piattaforma guardando brevi video dalla durata massima di 15 secondi. Non è ancora dato sapere se si tratta di una moda passeggera o meno, ma quel che è certo è che i marketer dovrebbero osservarne attentamente le dinamiche. TikTok, popolare soprattutto tra la Generazione Z (69%), è capace infatti di fornire insight molto utili sulla prossima generazione di utenti social. Informazioni che possono così arricchire anche le strategie adottate sulle altre piattaforme. Ultimo ma non per importanza, con TikTok si afferma anche la predominanza dei video come contenuto più performante che i marketer dovrebbero sfruttare e impiegare su tutti profili attivi del brand.

Trend 4: Social marketing e performance marketing si scontrano

Dalla survey si evince che gli oltre 3.000 marketer internazionali intervistati hanno due obiettivi ben precisi da raggiungere: aumentare da una parte la brand awareness e dall’altra le conversioni. Due risultati che molti marketer tendono a considerare come separati l’uno dall’altro, implementando strategie specifiche, ma che in realtà si includono a vicenda. Nel 2020, i social marketer dovranno quindi pianificare sia strategie paid per aumentare le vendite nel breve termine che azioni di brand building a lungo termine – solo così riusciranno ad avere maggior successo.

Trend 5: Diminuisce il divario del ROI sui Social

Ancora oggi la misurazione dell’impatto delle strategie marketing sui social rispetto agli obiettivi di business si presenta come una sfida, nonostante la tecnologia sia in grado di fornire una rilevante quantità di dati. Il 70% dei rispondenti ha dichiarato, ad esempio, di non utilizzare alcun modello di attribuzione, il che ovviamente rende molto difficile dimostrare il valore dei social rispetto a canali ricchi di dati come i media a pagamento. Tuttavia, le interviste hanno rivelato anche marketer più che soddisfatti della misurazione del ROI. Grazie all’integrazione dei dati social con altre metriche che permettono di ottenere una visione olistica dei consumatori. Solo integrando e connettendo il più possibile i dati a disposizione sul singolo consumatore i brand riusciranno infatti ad instaurare relazioni più durature. L’approccio più corretto per il 2020 consisterà quindi nell’implementare le diverse strategie, considerandole parte di un unico insieme, e utilizzare, sui social, modelli di attribuzione già adottati e impiegati su altri canali (SEM, televisione e OOH). Queste sono le cinque tendenze su cui puntare quest’anno anche se il consiglio più prezioso per coloro che lavorano con i social è senza dubbio “essere sempre pronti al cambiamento”. In un ambiente dinamico e veloce come quello dei social, rimanere aggiornati e sapersi adeguare alle trasformazioni in atto risulta sempre vincente.  

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