I vantaggi del programmatic nel mobile advertising

Il programmatic riveste un ruolo importante per i brand nell’identificazione del proprio target e nell’individuare i bisogni e gli interessi degli utenti

di Gaetano Polignano, Country Manager Italia di Tradelab
06 febbraio 2018
Rubrica programmatic talks 600X500

I consumatori passano sempre più tempo a navigare in internet da smartphone e tablet più di quante ne passino davanti ad un PC.  E lo fanno non solo per informarsi ma anche per prendere decisioni di acquisto e relazionarsi con i propri brand preferiti. Come evidenziato nell’ultimo Global Mobile Report di Comscore  nel nostro paese il 62% del tempo speso online è passato su mobile e circa 26% degli italiani accedono sul web esclusivamente da i loro dispositivi mobili. Le aziende sono consapevoli della rivoluzione in atto e del fatto che il mobile rappresenti uno strumento di cui tenere conto nelle proprie pianificazioni media.

Il programmatic al servizio degli inserzionisti

Secondo le previsioni di eMarketer entro il 2019 più di 4 dollari su 5 investiti sul digital display (circa 45,72 miliardi di dollari) passeranno attraverso processi automatizzati e circa l’80% della spesa pubblicitaria sul programmatic andrà sul mobile. La motivazione?  Perchè il programmatic  riveste un ruolo importante per i brand nell’identificazione del proprio target e nell’individuare i bisogni e gli interessi degli utenti. In uno scenario in cui la customer journey dell’utente è diventata sempre più frammentata e multi-device, il programmatic permette di raggiungere gli utenti al momento giusto, al posto giusto e con un messaggio customizzato. Quindi cosa aspettare ad utilizzarlo?

Costruire una campagna mobile advertising in programmatic di successo

Il primo passo, come per ogni campagna marketing,  è quello di individuare il target che si vuole raggiungere. Il che per l’online si traduce in un’analisi e in una segmentazione delle caratteristiche, dei percorsi di navigazione, dei contenuti fruiti e, andando più in profondità, dell’intenzione d’acquisto (che aumenta le probabilità di conversione) degli utenti. Grazie al programmatic mobile è possibile andare a creare dei cluster di audience a cui indirizzare in tempo reale messaggi pertinenti e customizzati, sulla base del posizionamento dell’utente all’interno del funnel di conversione, e con un tempo di esposizione controllato per evitare la sovraesposizione dell’utente al contenuto del brand. Una vera rivoluzione. Una delle innovazioni portate dal mobile e senza dubbio la possibilità di andare ad  utilizzare i dati Gps dello smartphone ed andare a geotargettizzare e geolocalizzare gli utenti sulla base della loro vicinanza al punto vendita o ad un punto di interesse per l’inserzionista ( es fiera, concerto, partita di calcio…).

Gli advertiser più maturi hanno compreso l’importanza del  mobile  e di come questo rappresenti una leva strategica fondamentale per raggiungere i propri utenti e raccontare il proprio brand e i propri prodotti. Bonduelle, ad esempio, per la sua campagna branding ha realizzato una strategia 100% mobile per rafforzare la brand recall, razionalizzare i costi della campagna pubblicitaria offline e conoscere le abitudini di consumo degli utenti. Una campagna iper geolocalizzata intorno ad alcuni billboard pubblicitari del brand e attivata su un’audience profilata sulla base dei comportamenti di acquisto e le abitudini alimentari. Attraverso una diffusione controllata e messaggi e formati mobile impattanti customizzati per target, l’azienda è riuscita ad aumentare del 50% il CTR rispetto alle performance medie e a aumentare l’audience del 30% grazie all’attivazione di segmenti qualificati.

Creare un’ esperienza di fruizione creativa e personalizzata

Come accennato sopra  nel caso Bonduelle, oltre a individuare il giusto target che è la base di tutto, è molto importante offrire una esperienza di fruizione creativa e engaging per l’utente. Il  programmatic mobile advertising costituisce un’opportunità per l’inserzionista, perché le modalità di personalizzazione del messaggio (contestualizzazione, localizzazione, integrazione con il momento della giornata il luogo o anche le condizioni meteorologiche)  sono infinite e possono accompagnare passo dopo passo l’utente lungo tutto il suo percorso di conversione. Per quanto riguarda i formati, le inventory web mobile e in-app sono quasi tutte disponibili in programmatic. Oltre ai formati standard è possibile usare formati innovativi e interattivi, come i formati scratch, panorame a slides, che coinvolgono l’utente nella scoperta del brand o dell’offerta.

Misurare e ottimizzare le performance

La potenza del digital sta proprio nel riuscire a misurare l’impatto della propria campagna in real time e agire a seconda dei risultati. Tecnologie di tracking mobile performanti permettono di misurare il proprio ritorno sull’investimento (ROI) in tempo reale e ottimizzare la campagna di conseguenza. Gli advertiser possono così monitorare con precisione l’insieme dei costi mobile, web e app insieme per formato e messaggio sulla base dei proprio obiettivi di marketing.  E’ sempre meglio affidarsi a un partner specializzato e soluzioni di tracking e di ottimizzazione efficaci che permettano di raggiungere l’utente giusto, al momento giusto e al prezzo giusto.

Questa  infografica che abbiamo realizzato riassume e illustra in maniera semplice e chiara gli aspetti trainanti del mobile programmatic advertising:

tradelab-Mobile-infografica

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