I trend dell’internet advertising 2016, dal mobile all’AI, dai video al native

EY ha svelato durante l’evento IAB Events: Grow digital le tendenze della pubblicità in ambito digital, toccando temi come quello dell’Ad Blocking, della crescita delle app di messaggistica instantanea e dell’ascesa di nuovi formati

di Caterina Varpi
13 dicembre 2016
Internet-festival

Durante l’evento IAB Events: Grow digital organizzato da IAB Italia a Roma (leggi l’articolo dedicato) sono stati presentati i dati della ricerca di EY sul mercato della comunicazione digitale in Italia svelata a IAB Forum (leggi l’articolo sullo studio), da cui è emerso tra le altre cose come il comparto Digital Advertising & Marketing abbia registrato nel 2015 una crescita del +6% rispetto a quella dell’anno precedente. In aggiunta, la società ha parlato dei trend dell’internet advertising 2016.

E’ il momento degli Ott, del mobile advertising e dell’intelligenza artificiale

Dallo studio emerge che i Big Player del mercato avranno un ruolo sempre più centrale: la market share di Facebook sta aumentando notevolmente. Nel 2015 la quota di questo social network ha raggiunto il 30% del mercato advertising globale. Un altro player importante nel mercato mondiale è Google Display, che nel 2020 avrà una quota di mercato del 20%.

Altro settore in ascesa è quello del mobile advertising: i ricavi di questo ambito sono aumentati del 66%, mentre i ricavi del desktop advertising solamente del 5%. Questi risultati sono legati al traffico generato dai vari dispositivi che consentono l’accesso ad internet. Si assiste ad un sensibile incremento delle sessione di navigazioni da mobile (+21%) ed il conseguente calo da desktop (-9%) e tablet (-21%).

Si diffonde sempre di più l’uso dell’intelligenza artificiale per attrarre e servire gli utenti: diversi brand hanno sviluppato i bot per fornire assistenza ai clienti.

Boom di video e native adv

Lo studio svela come il 52% dei publishers utilizza la Native Advertising e il 37% è interessato e propenso ad utilizzarla. Per misurare l’efficacia della Native Advertising, il primo strumento indicato dagli intervistati è l’audience engagement. Nei prossimi quattro anni è previsto un incremento del 156% e la Native Advertising sarà la forma pubblicitaria (52%) più diffusa in Europa nel 2020.

Gli investimenti verso nuovi tipi di campagne di promozione video sulla rete sono cresciute più di un terzo nel 2016. Facebook ha provveduto e sta continuando a perfezionare i contenuti video caricati dagli utenti puntando a trasformarli in uno strumento di marketing perfetto, piuttosto che una semplice esperienza di intrattenimento. Google AdWords consente una personalizzazione delle campagne di promozione video sempre più mirata e performante.

I player del settore, stanno intanto studiando formati pubblicitari sempre più innovativi. Facebook, ad esempio, che in Italia ha circa 28 milioni di utenti attivi, per avvicinarsi alla Generazione Z, ha introdotto il formato pubblicitario dei Canvas, una modalità di fruizione più visuale, che permette all’utente di vivere un’esperienza interattiva senza dover uscire dal canale. Rispetto ad una classica landing page, i contenuti si caricano dieci volte più velocemente.

Crescono i servizi di instant messaging

Si assiste ad un incremento di tutti i servizi di instant messaging. E’ stato stimato, infatti, che entro il 2017, circa 2.5 miliardi di utenti scambieranno informazioni attraverso le app di messaggistica istantanea. I dati processati in queste chat “private” supera di tre volte il traffico dei social network. La maggior parte dei contenuti condivisi su queste piattaforme, appartiene a categorie molto importanti per i marketer e per i pubblicitari come viaggi, trasporti, tecnologia e spese personali.

La diffusione dell’Ad Blocking

I consumatori non sono favorevoli alla pubblicità online: Il 90% delle persone intervistate salti i video advertising pre-roll. Il 76% decide di bloccare la pubblicità online (Fonte: ORC International). Inoltre, 429 milioni di persone utilizzano l’adblocking. Negli ultimi anni gli Ad Blocker stanno crescendo in maniera esponenziale (Fonte:“PageFair’s 2016, Mobile Ad Blocking Report”). Per quanto riguarda il mobile, 400 milioni di utenti globali bloccano le pubblicità sui dispositivi mobili, mentre 200 milioni di utenti bloccano le pubblicità sul desktop (Fonte: PageFair).

Le criticità dell’e-commerce

Nonostante oltre l’80% dei venditori utilizzi strumenti digitali per identificare nuovi sales leads o generare offerte, è basso il numero di venditori in grado di raggiungere la loro quota di obiettivi, e cala al tempo stesso la fiducia nel raggiungere il target (60%). Il 56% considera gli strumenti digitali non customizzati sulle esigenze di vendita. I siti di e-commerce impiegano circa 6.9 secondi per caricare una pagine, spingendo molto utenti ad abbandonare la pagine. Questa inefficienza si traduce in una perdita ricavi pari a 500 miliardi di dollari per il settore e-commerce. Per risolvere questo problema, Google ha sviluppato il progetto AMP (accelerated mobile pages) anche per le pubblicità e per le landing pages.

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