Deloitte Xmas Survey 2018: la spesa media degli italiani per il Natale a +3%

Gli italiani che comprano online i regali in crescita del 24% negli ultimi due anni. In media 1 euro su 5 sarà speso via mobile, con un incremento dell’11% dal 2016 al 2018

di Teresa Nappi
23 novembre 2018
Natale-Deloitte

In media, in Europa, quest’anno si spenderanno 456 euro nel periodo festivo, cifra superiore a quanto speso l’anno scorso (+2%).

In Italia la spesa media sarà anche superiore, nell’ordine di 541 euro a famiglia (rispetto ai 527 euro spesi a Natale 2017). Una parte rilevante degli acquisti (27% in Europa; 23% in Italia) avverrà già entro fine novembre, anche per effetto del Black Friday. Nel 2018, infatti, la percentuale di italiani che sfrutterà questa ondata di sconti salirà dal 6% del 2017 all’11%.

È quanto emerge dalla ventunesima edizione della Deloitte Xmas Survey che ha raccolto l’opinione di oltre 9.000 consumatori in 10 Paesi europei tra cui l’Italia, con l’obiettivo di sondarne le intenzioni di spesa per regali, prodotti alimentari e attività per il tempo libero.

Italia quarta in Europa nei consumi natalizi

Nel 2018 gli italiani dichiarano che spenderanno di più rispetto allo scorso anno: 541 euro in media, contro i 527 euro spesi nel 2017.

Dei 541 euro, 216 euro sono destinati ai regali, 140 euro al cibo, 66 euro ai tradizionali momenti di convivialità e 119 euro ai viaggi.

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In termini assoluti, si prevede di spendere di più solo in Regno Unito, Spagna e Austria. Il paese che spenderà in assoluto di meno è la Russia (284 euro nel 2018, con riduzione dell’1% rispetto a quanto speso nel 2017).

La maggior parte degli acquisti in Italia si concentrerà nei primi 15 giorni di dicembre; tuttavia, molti proveranno a giocare d’anticipo sfruttando gli sconti del Black Friday: sale dal 6% all’11% la quota dei consumatori che coglierà queste opportunità.

Il 40% del budget natalizio degli italiani destinato ai regali

Gli italiani dichiarano che, per le spese natalizie, spenderanno in media 541 euro, composti da 216 euro per i regali, 140 per gli alimentari, 66 per il cosiddetto “socializing”, ossia le attività ricreative legate alle festività natalizie, e 119 per i viaggi.

Anche quest’anno, la modalità di allocazione del budget degli italiani tra le varie voci di spesa non si discosta molto da quella degli altri Paesi Europei: fatto salvo per il travelling, al quale gli italiani sembrano destinare una quota superiore di budget (22% in Italia vs 17% in Europa).

Al di là delle categorie di spesa, un altro ambito di interesse risulta la distribuzione degli acquisti tra canali online e offline. La spesa online degli italiani infatti cresce del 14% rispetto all’anno scorso, e quella europea del 4%.

Continuano a crescere le vendite online sia in Italia che in Europa

La spesa online degli italiani cresce del 14% rispetto all’anno scorso, come detto; quella europea del 4%.

La maggior parte degli italiani (74%) continuerà a recarsi nei negozi per gli acquisti natalizi. Ciononostante si registra un aumento considerevole della percentuale di italiani che comprerà online (+24% rispetto al 2016).

Significativo incremento del canale mobile con un incremento dell’11% dal 2016 al 2018: 1 euro su 5 sarà speso via smartphone.

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Il canale fisico si riconferma il protagonista degli acquisti degli Italiani, ma continuano a crescere le vendite online sia in Italia che in Europa

L’avanzare dell’online non interessa però in egual modo tutte le categorie di spese: il 91% del totale complessivo di acquisti di prodotti alimentari e enogastronomici continuerà a svolgersi tradizionalmente in store, mentre il Web si conferma il primo canale di acquisto con riferimento ai viaggi (56% del totale acquisti di viaggi previsto nel 2018 si svolgerà sul Web verso il 52% del 2017).

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Sentiment positivo degli italiani sulla crescita futura del Paese

In Italia, la metà dei consumatori (50%) ritiene che le condizioni economiche del Paese siano rimaste stabili nel corso del 2018 e un 12% ha percepito un miglioramento rispetto all’anno precedente. In Europa la situazione appare nel complesso allineata all’Italia: il 66% dei consumatori si dichiara fiducioso sulla situazione economico-finanziaria del proprio paese.

Se si guarda al futuro, si riscontra un maggiore senso di incertezza rispetto al presente; le previsioni per il 2019 risultano leggermente più pessimistiche rispetto all’anno scorso: il 55% degli Italiani (contro il 59% del 2017) e il 56% degli Europei (contro il 58% del 2017) pensa che il quadro economico del proprio Paese rimarrà positivo/stabile o in crescita.

I paesi più positivi sono Austria (68%), Germania (64%), Portogallo (64%), Spagna (64%) e Olanda (65%).

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