Second screen: fino a un quarto degli spettatori tv commenta i programmi in diretta su Facebook

Uno studio internazionale esamina nel dettaglio il fenomeno. Tra i format più “discussi”, eventi sportivi e telefilm come “Breaking Bad”. L’80% delle interazioni viene da dispositivi mobili

di Alessandra La Rosa
11 febbraio 2014
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Fino a un quarto dei telespettatori pubblica post su Facebook sui programmi televisivi mentre questi sono on air e ben l’80% del chiacchiericcio legato alla tv sui social network viene da mobile. A dirlo è uno studio realizzato da Facebook insieme alla società di tv analytics Second Sync. Condotta sui mercati Uk, Usa e Australia, la ricerca è la prima a mettere insieme un gran numero di insights su come gli utenti dei social network interagiscono durante i programmi televisivi.

Stando ai dati dello studio, il 24% dell’audience televisiva sintonizzata sulla puntata finale di “Breaking Bad” sui canali statunitensi ha postato su Facebook durante il telefilm. Trend e modelli di comportamento da parte del pubblico sono comunque apparsi molto diversi in relazione al tipo di programma: ad esempio, per la finale di “X Factor” su ITV solo il 10% degli spettatori televisivi ha interagito sul social network.

La ricerca ha inoltre rilevato che meno dei due terzi (circa il 60%) delle interazioni avviene durante la trasmissione del programma televisivo, mentre il resto delle conversazioni avviene in differita.

In un’intervista a The Drum, Alex North, head of measurement partnerships Emea di Facebook, ha dichiarato: «E’ la prima volta che abbiamo messo a disposizione le nostre informazioni in questo modo, e questo è qualcosa che le aziende ci hanno sempre chiesto. Adesso siamo una piattaforma pubblica per natura, e dunque i brand vogliono da noi una maggiore conoscenza su come le persone usano il network, soprattutto, in questo momento, in relazione alle discussioni sulla tv. Il 40% delle interazioni avviene lontano dall’orario di programmazione delle trasmissioni, è questo ha delle implicazioni reali per gli advertisers: da ciò può dipendere infatti l’utilizzo dei social media in affiancamento a un mezzo tradizionale come la tv se si sta sponsorizzando un programma, se lo si sta pubblicizzando o se si sta facendo un product placement all’interno del format. Questo genere di analytics aiuta realmente i broadcaster a capire il livello di engagement dei loro programmi, ma ha anche importanti conseguenze per i pubblicitari, che cercano di far leva sugli effetti sinergici di entrambi i mezzi».

Un altro dato rilevante è quello legato all’utilizzo del mobile, con l’80% degli utenti che posta da smartphone o tablet. La maggior parte delle interazioni in questo caso sono “like” (67%), seguiti da commenti (21%) e post autonomi (11%). In ogni caso, le conversazioni sulla tv non producono molti “share”: solo l’1% delle interazioni analizzate sono infatti state condivise.

Quanto ai contenuti più “engaging” su Facebook, sicuramente tra questi c’è lo sport, con il recente Super Bowl che ha generato ben 185 milioni di interazioni da 50 milioni di utenti unici.

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