La reputazione online dei manager: Cairo in testa, due donne nella Top 15

L’indagine di Reputation Science sulla reputazione online dei top manager delle principali aziende italiane premia il presidente di Cairo Communication

di Andrea Di Domenico
10 gennaio 2019
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Urbano Cairo

Chi tra i top manager delle principali aziende italiane ha la migliore reputazione online? Secondo l’Osservatorio permanente di Reputation Science, che ogni mese analizza l’andamento della web reputation dei manager, a dicembre si conferma al primo posto Urbano Cairo con un punteggio di 75,89, in lieve flessione (-1,31).

I volumi di conversazione sull’imprenditore restano elevati grazie ai dati sui ricavi positivi di Cairo Communication, l’addio dell’editore a Sandro Mayer, i commenti sul Torino e anche i rumors su un suo possibile ingresso in politica, ma c’è anche l’impatto della contesa con il fondo Blackstone per il palazzo di via Solferino.

Le prime posizioni

Francesco Starace, AD di Enel, è stabile in seconda posizione con un punteggio di 65,87. Il manager che a fine novembre ha presentato il piano strategico 2018-2019, ha sottolineato gli ottimi risultati di Open Fiber, da cui Enel, ha dichiarato, non uscirà mai, perché intende portare l’Italia a cablatura completa mantenendo costi competitivi e tempi brevi. Le sue dichiarazioni hanno avuto grande eco online.

Riconquista il terzo posto John Elkann che con 60,90 punti guadagna una posizione, e supera Claudio Descalzi, che si ferma al quarto posto. Il Presidente di FCA ha promosso delle belle iniziative di CSR come le borse di studio ai figli dei dipendenti e l’estensione dei fondi al Politecnico di Torino fino al 2022 per sostenere le lauree in ingegneria e i progetti di ricerca. Grande visibilità gli ha dato anche la maestosa esposizione Ferrari nel Principato di Monaco, con 50 modelli a raccontare la storia del Cavallino.

Donne in cima

A dicembre ci sono due donne tra i primi quindici della classifica Top Manager Reputation; Miuccia Prada sale di ben 27 posizioni guadagnando il dodicesimo posto con un punteggio di 53,18, grazie al prestigioso premio Outstanding Achievement Award del British Fashion Council ricevuto «per il suo straordinario contributo all’industria mondiale della moda».

Tre posizioni più giù, a chiudere la rosa dei migliori 15, c’è Patrizia Grieco (15°), Presidente Enel, che con 52,48 punti scala la classifica salendo di 8 posizioni. Tra i fattori positivi per la sua reputazione, il Master Honoris Causa in Business Administration conferitole da CUOA Business School.

Chi sale e chi scende

Guardando la classifica globale dei 100 su www.topmanagers.it, si segnala la crescita di Luigi Gubitosi, a.d. di Tim, che guadagna ben 10 posizioni arrivando al diciannovesimo posto con 51,03 (+2,60). A dicembre infatti sono stati molti i contenuti che hanno ripreso positivamente la sua nomina. Segno più anche per: Ennio Doris, fondatore e Presidente di Mediolanum, che sale di cinque e arriva in venticinquesima posizione con un punteggio di 49,39 (+1,02); Luca Desiata, a.d. di Sogin, che conquista 9 posizioni e raggiunge il trentaduesimo posto con 48,36 (+1,54); Gianfranco Battisti, a.d. di FS, più sette posizioni, in trentasettesima con 47,42 (+1,24). Precipita in fondo alla classifica, in posizione 95 perdendone 17, Paolo Rocca, AD di Tenaris, indagato per corruzione in Argentina.

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