Raccolta pubblicitaria tv: Credit Suisse stima un calo del 3% nel Q1 in Italia

Il responso, pubblicato sullo European Advertising Monitor del broker svizzero, arriva dai media buyer incontrati dagli analisti del settore media dell’istituto bancario

di Rosa Guerrieri
21 febbraio 2014
pubblicità tv

“Un inizio d’anno sorprendente debole” per la raccolta pubblicitaria televisiva in Italia. È il responso che arriva dai media buyer incontrati dagli analisti del settore media di Credit Suisse. Nel suo European Advertising Monitor, finalizzato ad aggiornare le stime sulla raccolta dei principali gruppi televisivi europei, il broker svizzero stima una contrazione del 3% per la pubblicità in Italia nel primo trimestre.

Qualora confermati, questi dati sarebbero piuttosto sorprendenti, considerato che in Italia la tv vale ancora il 50% del mercato pubblicitario, e risulterebbero in controtendenza con le stime rilasciate da Nielsen, che prevedono per quest’anno un mercato sostanzialmente stabile, se non lievemente positivo. Una previsione confermata peraltro anche da Luca Vergani, ceo di Mec, in un’intervista rilasciata a Engage.

“I buyers – si legge nel rapporto – dicono che i clienti sono tornati a pianificare campagne e ad investire per la crescita a differenza degli anni precedente in cui il focus veniva posto sul taglio dei costi. Tuttavia i buyer sottolineano che le campagne sono ancora vincolate all’andamento dei consumi e che i budget potrebbero ancora essere tagliati rispetto ai livelli attuali”.

Secondo le indicazioni raccolte dal Credit Suisse presso gli addetti ai lavori inoltre se esiste qualche segnale positivo per il resto dell’anno da parte del segmento più importante degli inserzionisti (quello dei beni di largo consumo che pesa per circa il 48% sull’intera raccolta pubblicitaria in tv) tuttavia gli inserzionisti dei comparti alimentari e dei prodotti di bellezza e di personal care restano cauti sul primo trimestre tanto da ridurre gli investimenti sui canali televisivi. Le telecomunicazioni hanno ridotto le spese nel primo trimestre e ci si aspetta che il 2014 sarà in calo, mentre le previsioni di un leggero incremento della spesa da parte del settore auto trova solo una limitata conferma dall’andamento del primo trimestre.

Uno scenario piuttosto impegnativo dunque per Mediaset, primo player del mercato pubblicitario tv in Italia, che dovrebbe tuttavia ottenere segnali decisamente più confortanti dalla Spagna dove già il primo trimestre è atteso in crescita del 5,5% ma dove l’attenzione si sta già spostando sul secondo trimestre grazie anche ai campionati mondiali di calcio che saranno trasmessi dalle reti della controllata Mediaset Espana.

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.