Quanto è trasparente in Italia il mercato dell’Influencer Marketing? Lo studio di Buzzoole

Secondo un report della società, nel 2018 i post in lingua italiana sui social chiaramente segnalati come sponsorizzati sono aumentati del 235% rispetto al 2017

di Alessandra La Rosa
29 marzo 2019
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Misurazione dei risultati, autenticità dei creator, trasparenza: sono alcune delle nuove sfide che il mercato dell’Influencer Marketing, oggi giunto a definitiva maturazione, si trova a vivere.

Buzzoole, fornitore di soluzioni per l’influencer marketing in grado di connettere i brand ai content creator attraverso l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, è in prima linea nell’educazione di brand e content creator, anche attraverso la partecipazione ai tavoli di lavoro dei più importanti enti di regolamentazione. In quest’ottica, l’azienda ha inaugurato nel 2018 l’Osservatorio sul tracciamento delle campagne di Influencer Marketing, con lo scopo di analizzare l’andamento del mercato nei diversi settori e fornire ai brand i giusti strumenti per l’implementazione delle proprie campagne.

L’Osservatorio di Buzzoole ha analizzato l’uso degli hashtag della trasparenza durante tutto il 2018, dando vita al white paper “La Trasparenza nell’Influencer Marketing“. La ricerca evidenzia settori, brand e influencer che si sono dimostrati più sensibili al tema e scatta una fotografia circa lo stato della trasparenza nell’Influencer Marketing in Italia.

I risultati dello studio, presentati in anteprima in occasione della recente Milano Digital Week, mostrano numeri in forte crescita rispetto all’anno precedente: nel 2018 i post in lingua italiana contenenti gli hashtag #ad, #adv, #sponsorizzato, #sponsored, #inserzioneapagamento, #prodottofornitoda, #pubblicità, #advertising, sono stati 190.000 registrando un incremento del 235% rispetto al 2017. 42.000 gli account che hanno utilizzato gli hashtag della trasparenza e 200 milioni le interazioni complessive. L’uso di questi hashtag è aumentato progressivamente mese dopo mese, raggiungendo i 28.000 post a novembre 2018.

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La piattaforma invece che registra il maggior numero di post trasparenti è Instagram con il 66%, seguita da Twitter con il 27% e Facebook con il 7% (Buzzoole sottolinea che Facebook non permette di effettuare rilevazioni precise per motivi di privacy, pertanto il dato potrebbe essere sottostimato). Per quanto riguarda le fonti delle interazioni, ben il 99% si è sviluppato su Instagram, segno che questa piattaforma è il luogo più attraente per compiere attività di Influencer Marketing.

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Fashion e Beauty i settori più trasparenti

L’analisi mette in luce anche i settori che si sono distinti nell’utilizzo degli hashtag della trasparenza: la moda (abbigliamento e calzature) si mostra il mercato più attento con il 29,3% dei post prodotti. A seguire il beauty con il 20,8%, accessori (borse, orologi e gioielli) con il 13,4% e il food/drink con il 13,2%. Meno attenti, invece, i settori legati all’intrattenimento (6,6%), tecnologia (5%), automotive (3,7%) e viaggi (2,8%). Per quanto riguarda il numero di interazioni totali (like, commenti, condivisioni), i settori più ingaggianti sono il fashion (30,6%) e il beauty (16,3%), seguito da accessori (13,9%) e intrattenimento (10%). Il food&drink, pur essendo al quarto posto per numero di post, sviluppa meno engagement con il 9,8%.

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Fedez firma i post più engaging del 2018

I primi due post più coinvolgenti sono stati del cantante Fedez. Il primo è quello nel quale si mostra in partenza per il suo matrimonio sul volo speciale Alitalia: oltre 655.000 like e più di 3.000 commenti. Il secondo è quello che sponsorizza gli occhiali Diesel insieme a Chiara Ferragni, che ha generato oltre 620.000 interazioni.

Al terzo posto, Ludovica Pagani, giornalista sportiva con una foto dallo stadio di S. Siro con la quale pubblicizza Star Casino: 506.000 interazioni di cui il 54% like e il restante commenti.

I brand più trasparenti

L’analisi condotta da Buzzoole mette inoltre in risalto brand e influencer che durante il 2018 hanno fatto leva sull’utilizzo degli hashtag della trasparenza suddivisi per settori verticali. Le categorie analizzate sono: Fashion, Beauty, Accessori e Food&Drink.

«Buzzoole crede fortemente nella trasparenza e da oltre tre anni è in prima linea per sensibilizzare brand e creator circa questa tematica, collaborando inoltre con i più importanti enti di settore -, commenta Gianluca Perrelli, General Manager di Buzzoole Italia -. Grazie a questa ricerca, che rappresenta il primo studio sull’andamento e lo stato dell’arte della trasparenza nell’Influencer Marketing in Italia, vogliamo fornire una fotografia di settori, brand e creator più sensibili. L’Influencer Marketing è un mercato in continua evoluzione e in forte crescita, siamo lieti di verificare da questo studio che durante il 2018 tutti gli attori coinvolti hanno ben accolto e aderito alle richieste degli enti di riferimento quali Iap e UNC, registrando una crescita a tripla cifra dell’utilizzo degli hashtag della trasparenza».

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