Newsruption: come la rete ha cambiato l’accesso alle notizie

Dalla produzione alla distribuzione delle news, dai format editoriali ai business model: Human Highway illustra il ruolo dell’online nella trasformazione dell’informazione

di Andrea Di Domenico
09 novembre 2017
Newsruption-internet-notizie

Questo articolo costituisce la prima puntata (su quattro) dello speciale “Newsruption” realizzato da Human Highway in collaborazione con Engage.it, dedicato all’evoluzione della diffusione delle news nell’era digitale.

Leggi le puntate successive:


La comprensione di come la rete ha cambiato l’offerta e l’accesso all’informazione di attualità è un esercizio che consente di interpretare con lucidità il ruolo dell’online nella trasformazione di molti ambiti della società e dei comportamenti delle persone.

L’impressione di quanto è successo nel settore dell’informazione di attualità negli ultimi 20 anni è notevole: c’è stato un cambiamento

  • di strumenti, dalla carta ai monitor
  • di produzione e fruizione dei contenuti, da discreta (quotidiana, settimanale) a continua,
  • di distribuzione del prodotto, dalle edicole al Web, ai social
  • di fonti di ricavo per gli editori con la crisi di sostenibilità del modello prodotto+pubblicità
  • di format, a seguito della liquefazione del contenuto: da contenitore ben organizzato e studiato come
    un unicum (il quotidiano per intero e i suoi inserti), alle singole ‘‘storie’’, memi che vivono nei nodi della rete e spesso fuori dal loro contesto originario

Di tutto questo si era già occupata Human Highway con Newsruption, una ricerca diffusa al pubblico del 2015. In questo speciale di Engage si presenta l’aggiornamento dei dati di Newsruption al 2017 per mettere in risalto le tendenze di consumo dell’informazione e il cambiamento del potere informativo dei diversi mezzi.

Tutti i dati si riferiscono alla popolazione online di almeno 15 anni di età e sono stati ottenuti da quasi 20.000 interviste condotte in otto rilevazioni annuali a partire dal 2009.

La somma netta delle persone che alimentano la domanda di informazione di attualità sfiora i 18 milioni di individui, in crescita rispetto agli scorsi anni grazie al traino delle App. I lettori abituali d’informazione su App continuano ad aumentare a passano dai poco meno di 2 milioni del 2012 agli 8,5 milioni dell’ultimo anno. Tra questi, 2,8 milioni di persone dichiarano di consultare le notizie quasi esclusivamente via App da dispositivo mobile. L’insieme dei lettori di notizie via device mobile è in buona parte sovrapposto ai lettori dei quotidiani online, il segmento più esteso e che continua ad aumentare in dimensione anno dopo anno anche se a ritmi inferiori rispetto al passato. La crisi della carta stampata invece non si ferma: i lettori abituali di quotidiani cartacei sono scesi sotto i 5 milioni tra gli utenti Internet italiani.

Le persone che fanno esperienza di lettura dei quotidiani nelle tre forme (via App, su carta e sul Web) possono confrontare le diverse esperienze di fruizione e indicare la soluzione preferita per leggere le notizie della giornata. La scelta ricade con sempre maggior frequenza sulle App (37%) rispetto alla carta (22%).

Nonostante ciò, dopo l’entusiasmo iniziale il favore verso l’App è rimasto costante negli ultimi anni mentre è leggermente cresciuto quello verso la carta, a indicare l’esistenza di uno «zoccolo duro» di lettori del formato cartaceo anche tra gli utenti Internet. Chiaro anche il segnale che viene dalla terza possibilità, la lettura sul Web: la quota di quanti preferiscono questo canale è in costante diminuzione, dal 42% del 2012 al 26% del 2017.

Negli ultimi cinque anni il potere informativo dei mezzi è rimasto sostanzialmente immutato con la sola eccezione di Facebook: il social network è diventato la seconda fonte di informazione e oggi pesa più di tutto il sistema d’informazione online e più di metà della televisione, che mantiene un ruolo dominante anche nell’era digitale.

L’esperienza recente d’incontro con una notizia, riportata spontaneamente dai lettori (il “caso reale”), conferma la forza della televisione: quasi metà degli intervistati ricorda di aver appreso la notizia da questo mezzo, un dato sostanzialmente identico a quello di cinque anni fa. L’analisi del caso reale, inoltre, rivela che i mezzi tradizionali (TV, Radio, carta stampata) hanno tuttora un potere informativo maggiore rispetto al sistema dei mezzi digitali, anche all’interno dell’utenza Internet rappresentata nella ricerca.

Nel caso di un evento eccezionale (il “caso ipotetico”), invece, il ruolo della TV sarebbe sostituito da Google: più della metà degli utenti online italiani partirebbe da qui per cercare informazioni nel caso di un evento straordinario appena successo (con una quota stabile negli ultimi anni).

Nel caso ipotetico l’attenzione degli utenti si rivolge in maggioranza alle fonti d’informazione online anche se la TV sarebbe il riferimento di oltre un terzo degli individui online.

Abbiamo già accennato a Facebook: l’influenza di questo social network nella generazione di conoscenza dei fatti è più che raddoppiata dal 2012 e nel 2017 il Social Network ha superato tutto l’insieme dei quotidiani e delle testate d’informazione online come prima fonte della notizia: 14,2 utenti Internet ogni 100 apprendono una notizia rilevante su Facebook, a fronte dei 13,1 sui quotidiani online.

Facebook ha anche cambiato lo stile di consumo d’informazione e ha creato un nuovo segmento di individui che si informa “a propria insaputa”, inseguito e raggiunto dalle notizie che apprende scorrendo il proprio feed sul social. Mentre le persone che s’informano sulle testate editoriali manifestano in modo esplicito un bisogno di informazione che soddisfano via Web o App, un segmento crescente di individui, generalmente giovane, viene raggiunto sul social da notizie che non ha né cercato né richiesto.

*Questo articolo è il primo di un approfondimento in quattro puntate, realizzato da Human Highway per Engage. Da oggi e per i prossimi tre giovedì, il servizio illustrerà nelle sue varie sfumature il ruolo dell’online nella trasformazione dell’informazione

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