Il settore delle ricerche di mercato in flessione. Bene la rilevazione online

Secondo l’analisi diffusa da Assirm, rispetto all’anno precedente le acquisizioni segnano un -0,6% e il fatturato risulta in calo di 1,8%. Crescono i metodi di raccolta dati innovativi

di Roberta Simeoni
25 marzo 2014
Ricerche di Mercato - Assirm

Nel 2013 il settore delle ricerche di mercato mostra una leggera flessione rispetto all’anno precedente con le acquisizioni che segnano -0,6% e il fatturato in calo di 1,8%.

E’ quanto emerge dall’analisi congiunturale interna all’Assirm, l’Associazione tra Istituti di Ricerca di Mercato, Sociale e d’opinione, presentata oggi a Milano.

Secondo i 45 Istituti coinvolti nel campione, il fatturato per l’anno 2013 si è attestato a 479,3 milioni di euro con un acquisito che raggiunge i 476,3 milioni di euro.

Andando a indagare il dato relativo all’acquisito si può notare che le ricerche continuative su panel registrano segno più ( +5,4%) e raggiungendo così i 209,7 milioni di valore dell’intero settore. D’altra parte, la metodologia Mistery Shopping è quella che più risente della congiuntura segnando il ribasso maggiore -33,8% rispetto al 2012.

Sempre sotto il cappello delle ricerche qualitative ad hoc, tengono le ricerche “standard” (+2,3%) e perdono peso le indagini continuative (-4,4%) e le indagini omnibus (-28,6%).

Cresce l’online tra i metodi di rilevazione quantitativa: le ricerche online (CAWI e altri metodi) crescono del 14,7% raggiungendo i 51,3 milioni di euro di valore, mentre perdono terreno le metodologie “tradizionali” come l’auto-compilato postale (-42,4%) e le telefoniche CATI (-11,8%).

Tra i settori finali per i quali le ricerche vengono svolte, crescono banche, assicurazioni e mondo finanziario (+11,4%), il mondo dei media (+6,3%) e i farmaceutici (+3,6%). Perdono terreno informatica ed elettronica (-25,4%) e i servizi alla collettività e alle imprese (-9,1%).

«Il 2013 porta il settore a segnare una leggera flessione. Dobbiamo comunque ritenerci soddisfatti: in un contesto difficile e un’economia che sta cercando di ritrovare uno slancio che manca ormai da diversi anni, le ricerche di mercato si confermano essere strumento strategico e cruciale per le imprese», ha dichiarato Umberto Ripamonti, presidente di Assirm, che prosegue: «Innovazione, nuove tecnologie e investimenti sono la chiave per il nostro mercato per continuare ad essere strumento strategico per indagare l’andamento del  Sistema-Paese».

Da oltre 20 anni Assirm effettua un monitoraggio continuativo sull’andamento del mercato italiano delle ricerche e dei sondaggi misurando l’evoluzione degli ordini e del fatturato a livello complessivo e per tipologie di ricerche, e identificando le quote rappresentate dai diversi settori. Le rilevazioni vengono effettuate con cadenza semestrale grazie alla collaborazione degli istituti associati ad Assirm che rappresentano l’80% del mercato complessivo.

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