GroupM lancia una serie di ricerche sull’e-commerce

Con Live Panel eCommerce Edition viene analizzato l’impatto del commercio elettronico sul business, sui consumatori e sui media

di Caterina Varpi
10 luglio 2019
GroupM-ecommerce

GroupM lancia una serie di ricerche sull’e-commerce, in particolare sull’impatto del commercio elettronico sul business, sui consumatori e sui media, analizzando la relazione che si viene a creare tra i brand e gli utenti.

Per realizzare questi studi, il Gruppo utilizza Live Panel eCommerce Edition, una declinazione realizzata ad hoc del Live Panel, sistema di ricerca di GroupM nato per fornire informazioni sul consumatore a livello socio-demografico, attitudinale e comportamentale su atteggiamenti di consumo e fruizioni media.

Focus su private label e influencer

Nei prossimi giorni verranno presentati i risultati dell’analisi del ruolo delle private label e degli influencer nei marketplace digitali. Nello specifico si andrà a indagare quali sono le percezioni e la credibilità delle marche private “prodotte” direttamente dalle piattaforme di e-commerce. Contemporaneamente si analizzeranno i nuovi ruoli e le nuove alleanze che si stanno stringendo tra influencer e promozione degli acquisti online.

Se da una parte, come già accaduto al mercato della grande distribuzione, le private label dei merchant guadagnano la credibilità degli eShopper, dall’altra gli influencer, con le loro attività di promozione, contribuiscono a generare un impatto positivo sull’immagine e la percezione dei brand che vivono sui social network. Il 43% degli eShopper, infatti, si dichiara propenso all’acquisto di prodotti o servizi private label e 3 su 4 considera che il coinvolgimento di influencer sia un vantaggio per l’equity di marca. L’orizzonte temporale si sposterà su una scala più ampia e s’indagheranno le percezioni e le aspettative verso l’era dell’omni-commerce, una dimensione nella quale le piattaforme potrebbero convergere in un unico ecosistema.

L’apertura verso nuovi scenari vede il consumatore misurarsi con quella che, a proprio parere, sarà la diffusione di nuovi servizi o prodotti che riguardano non solo la sfera collettiva, ma anche quella privata. Alcuni settori sembrano essere pronti ad entrare nel portfolio di servizi offerti dalle piattaforme digitali, come il trasporto pubblico: quasi il 50% degli eShopper, infatti, si dichiara pronto a salire su un bus di linea di trasporti di una piattaforma di eCommerce. Per altri si aprono scenari interessanti: già il 20% degli acquirenti online si dichiara interessato a sottoscrivere un piano pensionistico da una piattaforma digitale.

L’analisi dell’e-commerce, un vero e proprio mezzo di comunicazione

“In linea con il posizionamento di GroupM sui tre temi chiave di Strategy and Business Development, Media Investment, and Technology abbiamo affrontato il tema dell’e-commerce come una missione di gruppo e con una visione strategica” dichiara Federica Setti, Chief Research Officer di GroupM Italy. “Fin dall’inizio abbiamo considerato l’e-commerce come qualcosa che va ben oltre la presenza di un semplice negozio online. Live Panel eCommerce Edition è stata la nostra risposta: un insight, data & activation platform che GroupM ha affiancato ai framework e ai tool già utilizzati dalle agenzie e dai loro clienti per offrire una mappa di orientamento e diversi strumenti operativi”.

 

Federica Setti
Federica Setti

Sulla base di questa piattaforma le agenzie di GroupM, Wavemaker, Mindshare e MediaCom hanno sviluppato diverse proposte per rendere l’e-commerce un’opportunità attivabile nello sviluppo delle strategie di business, nella costruzione di modelli di relazione tra marche e consumatori e nell’utilizzo del commercio digitale come vero e proprio mezzo di comunicazione da affiancare in sinergia agli altri media.

L’e-commerce è analizzato innanzitutto come una piattaforma multidimensionale per incrementare il business su tre livelli: un canale media, un catalogo per rendere reperibile la propria offerta e un engagement network per costruire relazioni che vadano oltre il semplice rapporto commerciale.

Si è passati poi ad indagare il punto di vista dei consumatori. La crescita della penetrazione di Internet ha arricchito l’e-commerce di aspetti soft – motivazioni ed emozioni – che vanno al di là della ricerca di convenienza. L’iper-personalizzazione del consumer journey, la socializzazione degli acquisti, i riti dello shopping digitale, diventano fattori critici di successo per la presenza e le performance.

Infine, l’e-commerce è stato analizzato non solo come canale verticale che si affianca agli altri, ma come un vero e proprio amplificatore delle risorse che le aziende spendono sulle altre attività di marketing. Se da una parte emerge il ruolo decisivo che recensioni sui prodotti, influencer e adv online hanno sulle vendite digitali, dall’altra bisogna identificare e misurare, al di là degli obiettivi di vendita più immediati, gli effetti indiretti che questi driver hanno sulla comunicazione off-line e sulle percezioni di marca. L’e-commerce diventa a tutti gli effetti una delle leve per la gestione del branding digitale.

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