GenZ: 13 cose da sapere sui teenager secondo Skuola.net

Il portale dedicato agli studenti presenta una pubblicazione cartacea e digitale destinata ad aziende, agenzie e centri media

di Caterina Varpi
28 novembre 2018
journal-skuolanet

Se si chiede alle adolescenti chi è il modello femminile di riferimento, più della metà risponderà che preferisce la propria mamma a Ferragni & co. E’ una delle informazioni che si possono trovare in “GenZ – 13 cose che non sai di loro”, pubblicazione che Skuola.net ha dedicato ai giovani. Un lavoro di ricerca e raccolta dati che il sito per gli studenti – forte di 5 milioni di unique/browser medi mese (Webtrek media 2018) e di oltre 1 milione di fan sui canali social – che contiene il meglio delle oltre 100 survey lanciate nell’ultimo anno attraverso le pagine della propria piattaforma online. Una prospettiva che Skuola.net e Mediamond, del cui network fa parte il sito, hanno deciso di condividere con i propri partner e con gli addetti ai lavori.

Uno strumento che può diventare una fonte di conoscenza per chi si deve approcciare a questo mondo ma non conosce così a fondo le dinamiche che lo muovono. Tra gli altri risultati: la metà dei giovanissimi passa oltre 5 ore su Internet, in media i ragazzi controllano lo schermo dello smartphone tra le 10 e le 20 volte ogni ora mentre 1 su 5 va nel panico se non può connettersi. Per il 67% di loro la Rete è anche fonte primaria per informazioni sulla sessualità. Un controllo capillare sulla propria vita digitale che spesso rende questa generazione meno abile delle precedenti a gestire le relazioni quando sono inserite nei tradizionali contesti analogici.

Perché dal journal di Skuola.net emerge anche il ritratto di una Generazione Z spesso disorientata, senza controllo, praticamente su ogni cosa. Così è nei sentimenti: 1 su 5 confessa di aver alzato le mani su una ragazza almeno una volta e solo il 57% usa sempre il preservativo quando fa sesso. Così è nella vita da studente: il 7% ha assistito ad aggressioni nei confronti di un professore (ma quasi nessuno ha fatto nulla per impedirlo) e la metà, subito dopo il diploma, ancora non sa cosa fare del proprio futuro. Così è anche nella vita sociale: ad esempio, un terzo di quelli che non vanno in gita di classe lo fanno perché non vogliono stare con i compagni e, se un selfie pubblicato sui social non riceve abbastanza ‘like’, lo si cancella.

Uno studio sulla GenZ ottenuto ascoltando quello che i ragazzi hanno da dire sugli argomenti più disparati, lasciandoli parlare e registrando il loro punto di vista. Non è un caso che il titolo sia un riferimento a “Thirteen reasons why”, serie tv di successo che indaga proprio cosa si cela dietro i silenzi dei più giovani.

«Uno dei valori fondanti è la capacità di ascoltare e di rappresentare le istanze dei giovani che interagiscono con il nostro brand – dichiara Marco Sbardella, Head of Marketing and Business Development di Skuola.net. – Lo facciamo quotidianamente e questo rappresenta un valore che ci viene riconosciuto sia dai nostri utenti, che altrimenti non parteciperebbero a migliaia ad ogni indagine, sia dai nostri partner, che possono attingere al nostro know-how quando si tratta di realizzare un progetto di comunicazione ad hoc».

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