Gartner: le app mobile gratuite saranno le più scaricate

Secondo l’istituto, tra tre anni il 90% dei software a pagamento sarà scaricato meno di 500 volte al giorno. Bene intanto le web app

di Andrea Mezzanotte
15 gennaio 2014
App mobile - ricerca Gartner

E’ allarme rosso per gli sviluppatori di app mobile, soprattutto per quelli che puntavano al successo. Una ricerca di Gartner ha infatti messo nero su bianco che, entro il 2017, il 94,5% dei download riguarderà app gratuite, mentre il 90% delle app a pagamento saranno scaricate meno di 500 volte al giorno e genereranno guadagni per meno di 1.250 dollari al giorno. E più aumenta la concorrenza, più la situazione peggiorerà: già oggi il mercato conta oltre 200 fornitori di piattaforme di sviluppo e milioni di sviluppatori.

Non solo: secondo la ricerca meno dello 0,01% di tutte le app mobile sarà considerato un successo economico dai propri sviluppatori nel 2018. La ricerca evidenzia inoltre che la maggioranza delle applicazioni mobile non sta generando profitti e molte app non sono state progettate per questo scopo, ma solo per pubblicizzare un marchio e incrementare la brand awareness.

L’analisi e le successive previsioni dell’istituto sono state formulate basandosi su uno studio attento del modo in cui gli utenti scoprono i nuovi arrivi sugli store digitali di Android, iOs e Windows Phone. Proprio da questa analisi emerge che nel 2013 si sono scaricati su scala globale circa 102 miliardi di app; e il 90% dei download è stato generato dall’App Store di Apple e da Google Play.

Quest’anno, sempre secondo Gartner, si dovrebbe salire a circa 140 miliardi. Inoltre, saranno sempre più le buone app gratuite grazie alle quali gli utenti potranno usufruire di un servizio analogo ma senza esborso di denaro. Tendenzialmente, infine, le app da installare non saranno scelte dagli utenti all’interno degli store, ma molti preferiranno affidarsi ai motori di raccomandazione, all’advertising e ai consigli degli amici sui canali social.

In conclusione, l’analisi di Gartner evidenzia come si stiano affermando sempre più le web app, ennesimi concorrenti delle “app tradizionali”. Dal 2017, è ancora sottolineato, i browser sui dispositivi mobile saranno usati come piattaforme di distribuzione per app neutrali, sviluppate cioè indipendentemente dal sistema operativo attivo sul proprio device. Questo di sicuro è un’ulteriore indicazione per gli sviluppatori, che forse dovrebbero cominciare da oggi a sviluppare app dedicate a device di ultimissima generazione, che ancora rappresentano terreni inesplorati e dunque ambienti chiusi da presidiare, se dal proprio lavoro vogliono realmente guadagnare.

 

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