Formati adv online? Gli utenti li preferiscono grandi e impattanti

Mentre la pubblicità online sembra orientarsi verso annunci “nativi” e poco invasivi, uno studio di Undertone spariglia le carte: i formati full screen sono i preferiti dai consumatori

di Simone Freddi
27 gennaio 2014
online-advertising-impatto

Proviamo a mischiare un po’ le carte in tavola.

Se oggi la industry pubblicitaria online sembra essersi innamorata delle inserzioni native, poco invasive e “mimetizzate” all’interno dei contenuti che le ospitano, gli utenti manifestano invece una passione di senso opposto, e inaspettata: quella per i full screen takeover, annunci pubblicitari ad alto impatto che “riempiono” gli schermi del computer.

Altro che native quindi. Disruptive è bello, almeno stando all’ultimo studio (disponibile qui) sui formati ad alto impatto condotto da Ipsos ASI per la società specializzata in adv interattiva Undertone.

La ricerca ha coinvolto un panel di oltre 3.000 consumatori lo scorso settembre e ha messo a confronto le performance e le reazioni generate dalle diverse tipologie di formati display, tra cui gli homepage takeover. Apparsi sulla scena alcuni anni fa, questi formati stanno uscendo dai riflettori a seguito del trend della native adv, che spinge verso modalità di comunicazione decisamente meno “fastidiose” per la navigazione, con annunci mimetizzati nelle pagine grazie a un look and feel del tutto coerente con i contenuti del mezzo che li ospita.

Venendo allo studio, non sorprende più di tanto che Undertone e Ipsos abbiano riscontrato una forte correlazione tra le ad unit più impattanti e risultati significativi in termini di brand recall – è abbastanza naturale che gli utenti si ricordino di più degli annunci grandi che interrompono la loro navigazione -. Ma è decisamente più sorprendente il fatto che gli stessi utenti abbiano indicato i full screen takeover come i loro formati preferiti.

Questo tipo di annunci infatti ha ricevuto un indice di gradimento dal 30 al 49% più alto rispetto ai vari formati “standard” testati dalla ricerca.

Un aspetto dello studio è in particolare molto interessante: considerando le caratteristiche maggiormente attribuite dagli utenti ai full sceen takeover, se ne può concludere che questi vengano percepiti come il segnale di qualcosa di grosso. Il 90% dei consumatori intervistati si è infatti detto d’accordo che questi formati full screen sono annunci “di cui la gente parlerà” di più rispetto ai formati standard, e l’86% li trova più coinvolgenti. E ancora: il 79% ne mette in evidenza “l’unicità” e il 78% ammettere che questo tipo di ad unit “fa desiderare di saperne di più su quel prodotto o brand”.

Lo studio di Ipsos e Undertone sconfessa quindi tutte le nuove teorie sulla pubblicità “nativa”? E’ presto per dirlo. Lo stesso studio, infatti, si concentra solo su un raffronto tra formati display (takeover contro formati standard), mentre non prende in considerazione la native adv, non permettendo quindi un raffronto diretto sull’efficacia e il gradimento comparato di queste due tipologie di comunicazione, concettualmente agli antipodi.

Una cosa è certa, però: l’apprezzamento degli utenti verso i formati internet di grande impatto è una buona notizia per chi ha timore che la pubblicità sul web perda ogni contatto con la creatività pubblicitaria così come la conosciamo, a favore di una serie di annunci sponsorizzati dove a contare sono solo targettizzazione e contenuto.

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