L’e-banking cresce ma il contante è ancora il metodo di pagamento più utilizzato

Friendz ha voluto approfondire il tema e ha condotto, mediante la sua unit MarketResearch, la ricerca “Banche e sicurezza, tra mondo reale e digitale” su un panel di 6.000 persone della community

di Caterina Varpi
10 aprile 2019
e-banking

L’internet banking è un fenomeno in crescita e destinato ad acquistare sempre più peso anche in Italia, nonostante sia noto a tutti quanto il Bel Paese sia indietro, sotto questo punto di vista, rispetto alla media degli altri paesi europei.

Friendz ha voluto approfondire il tema e ha condotto, mediante la sua unit MarketResearch, la ricerca “Banche e sicurezza, tra mondo reale e digitale” su un panel di 6.000 persone della community. Emerge il quadro di un paese che si sta strutturando in chiave digital, si sta affacciando con curiosità alle ultime frontiere dell’e-banking, è interessato a scaricare app per il trasferimento di denaro, ma la scarsa consuetudine all’uso di questi tool e il timore di frodi o furti online limitano la portata del fenomeno e fanno sì che sia ancora il contante il metodo di pagamento più utilizzato dagli italiani. La ricerca rivela infatti che è usato dall’83% degli intervistati, seguito da carta di debito come il Bancomat (42,6%), da carta di credito (20,2%), da carta prepagata ricaricabile (19,3%) e infine, al 3,7% troviamo le app di mobile payment.

A questo si aggiunge l’evidenza che meno della metà degli intervistati, il 47,3%, ha attivato l’internet banking del proprio conto corrente.

Tra i maggiori freni alla penetrazione massiccia del pagamento digitale c’è il fattore sicurezza. Gli italiani sono consapevoli dei rischi, ma non si tutelano adeguatamente. A questo si aggiunge che chi fa acquisti sul web, in larga maggioranza (61,6%) usa una carta ricaricabile prepagata, per aggirare il rischio di vedere intaccato il proprio conto corrente da eventuali furti o truffe online.

Secondo la ricerca di Friendz il 29,1% del panel ha scaricato sul proprio device almeno una app per il trasferimento di denaro, una percentuale significativa, che però scende drasticamente al 3,7% quando si tratta di effettuare acquisti veri e propri: ancora una volta si evince una certa curiosità del panel verso le nuove frontiere digitali di mobile payment, ma alla fine il processo non giunge a conclusione e si preferisce affidarsi ai classici metodi di pagamento, già sperimentati. Non stupisce quindi che, tra coloro che hanno scaricato una app per il trasferimento di denaro, un buon 22% affermi “sono comode ma non mi fido troppo, cerco di usarle il meno possibile” mentre il 18,6% si ferma di fronte a commissioni troppo alte: “sono comode e sicure, ma hanno commissioni troppo alte. Le uso giusto il necessario.” La principale qualità – evidenziata dal 49% degli utilizzatori – è la comodità: un servizio pratico e veloce, che chissà se sarà in grado nel prossimo futuro di convincere sempre più italiani ad adottarlo, abbandonando la tradizione del contante.

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