Due aziende cinesi nella “Top Thirty Global Media Owners” di ZenithOptimedia

Il report annuale realizzato dal network globale vede ora tra i 30 CCTV e Baidu. Quest’ultima porta a 5 il numero delle concessionarie Internet pure-play in classifica

di Teresa Nappi
06 maggio 2014
ZenithOptimedia-Logo

Due aziende cinesi, CCTV e Baidu, sono entrate quest’anno nella classifica “Top Thirty Global Media Owners”, stilata da ZenithOptimedia, prima volta per realtà di questo paese che, in classifica, si uniscono alla brasiliana Globo come le uniche società ad avere la propria base nei mercati emergenti.

La prima concessionaria di pubblicità in assoluto resta Google, con entrate che superano del 47% quelle del secondo classificato, DirecTV, che segue con qualche lunghezza di distacco. Questo divario si è ampliato rispetto al 39% registrato nella scorsa edizione del report: la funzione principale di Google – quella di motore di ricerca – ha beneficiato della rapida crescita nei volumi di ricerca provenienti da smartphone e tablet.

Nella top five, DirecTV rimane al secondo posto e Comcast resta al quinto. Disney ha superato News Corporation, andando ad occupare la terza piazza dopo che News Corporation si è scissa in due linee di business differenti. Una di queste – 21 st Century Fox – si piazza al quarto posto nella classifica di ZenithOptimedia, mentre la nuova News Corporation è al dodicesimo posto.

Scorrendo la classifica, CCTV, la società della televisione nazionale di stato cinese, si posiziona al ventitreesimo posto, davanti a Facebook, vantando 22 canali gratuiti e 23 canali pay-tv e pesando per circa un quarto del mercato pubblicitario televisivo in Cina.

Baidu, invece, si inserisce in ventottesima posizione, davanti a Microsoft. È il principale motore di ricerca nel paese, l’equivalente di Google, che non opera in Cina. Come Google, Baidu si è diversificata rispetto alla sola ricerca di base, offrendo mappe, piattaforme social media, servizi di risposta alle domande degli utenti e molte altre caratteristiche.

Il report “Top Thirty Global Media Owners” è una classifica unica nel suo genere, stilata sulle più grandi media company al mondo secondo le stime di ZenithOptimedia per quanto riguarda le loro entrate media, intese come tutte le entrate che derivano dal business a supporto della pubblicità, quindi non solo entrate pubblicitarie di per sé. Il report è stato lanciato nel 2007 ed è stato pubblicato l’ultima volta da ZenithOptimedia nel 2013.

Le grandi concessionarie di pubblicità agiscono su scala internazionale

La maggior parte delle aziende nel report Top 30 opera in più di un paese e molte di queste agiscono realmente su scala internazionale, con presenze in tutto il mondo. Solo sette aziende si dedicano essenzialmente a un solo mercato: Baidu, CCTV e Globo, con l’aggiunta di Cox Enterprises negli Stati Uniti e le tre aziende giapponesi Asahi Shimbun Company, Yomiuri Shimbun Holdings e Fuji Media Holdings.

Date le grandi dimensioni di molti mercati pubblicitari emergenti (la Cina è il terzo mercato più forte al mondo e il Brasile è il sesto), è sorprendente come le società che lavorano in questi paesi siano poco rappresentate all’interno di questa classifica. Questo è dovuto al fatto che la maggior parte delle concessionarie di pubblicità nelle nazioni in via di sviluppo operano solo all’interno dei loro mercati d’origine. Alcune concessionarie dei mercati emergenti – come Zee Entertainment in India – hanno cominciato ad espandersi a livello internazionale e ci aspettiamo di vederne una rappresentanza più nutrita all’accelerare di questo processo.

Le cinque grandi aziende internet

L’arrivo di Baidu comporta che ora ci sono cinque concessionarie Internet pure-play fra le maggiori trenta, in crescita rispetto alle quattro dell’anno scorso: Google, Yahoo!, Facebook, Baidu e Microsoft.

Nel loro insieme, queste aziende attraggono il 67% dell’investimento pubblicitario globale su internet. Questo dimostra come il potere sul mercato pubblicitario online sia attualmente appannaggio degli intermediari – aziende che connettono i consumatori al contenuto di cui sono alla ricerca o che li connettono l’uno con l’altro – piuttosto che dai produttori stessi di contenuto.

Questi cinque intermediari valgono il 21% di tutte le media revenue generate dalle 30 più grandi concessionarie di pubblicità.

I produttori di contenuto dominano ancora

Nonostante la rapida crescita degli intermediari della pubblicità su internet, i produttori di contenuto continuano a generare la più grande quota parte delle entrate media. Ventidue società fra le 30 presenti nella Top 30 sono aziende che si occupano di media tradizionali e intrattenimento, creando e distribuendo i loro stessi contenuti. Nel complesso, pesano per il 64% delle media revenue combinate di tutte le 30 maggiori concessionarie di pubblicità.

Deconsolidamento dell’editoria e del broadcasting

Rispetto all’ultima edizione di questo report, News Corporation, che prima occupava la terza posizione fra i media owner, si è scorporata in due società: 21st Century Fox e la nuova News Corporation, che occupano rispettivamente il quarto e dodicesimo posto in classifica.

Il deconsolidamento è stato progettato per permettere una maggiore focalizzazione alle due aziende – 21st Century Fox ha fatto proprie la maggior parte delle aree televisione e film della società preesistente, mentre la nuova News Corporation ha preso il controllo delle aree legate all’editoria.

Lo scorporo mirava anche a promuovere la valutazione di 21st Century Fox, eliminando la sua associazione con un settore in declino come quello dell’editoria. Una logica simile è alla base dello spin-off di Time Inc. (l’editore delle riviste di Time Warner), previsto per il secondo trimestre, che lascerà a Time Warner le sue unità TV e film. Time Warner è abbastanza grande da rimanere al sesto posto anche senza le proprie riviste, mentre Time Inc. non si piazzerà all’interno della Top 30.

«L’ingresso di CCTV e Baidu nella nostra classifica “Top 30″ è segno della dimensione e della dinamicità che sta assumendo il mercato cinese – commenta Jonathan Barnard, head of Forecasting di ZenithOptimedia -. Ma ci aspettiamo una presenza anora più ampia da parte delle concessionarie di pubblicità provenienti dai mercati emergenti, una volta che avranno iniziato ad espandere decisamente la propria operatività internazionale. La crescita di internet ha creato un nuovo tipo di concessionaria di pubblicità, l’intermediario, che genera le proprie entrate connettendo i consumatori con i contenuti e anche l’uno con l’altro. Ad ogni modo, la produzione di contenuto di buon livello è il cuore del mondo del media e i produttori di contenuto dominano ancora la Top 30».

RICEVI GRATUITAMENTE LA NOSTRA NEWSLETTER

Ti chiediamo il consenso per il trattamento dei dati personali diretto all’invio di newsletter editoriali, o altre informazioni di carattere informativo e promozionale riguardanti Engage e Società Partner, in conformità con la nostra Privacy Policy.

Acconsento
Non acconsento

Ricevi anche la newsletter di Programmatic-italia.com

Cliccando su Iscriviti, riceverai da Engage.it la nostra newsletter quotidiana e qualche mail promozionale ogni tanto. Potrai cambiare le tue impostazioni quando vuoi e non cederemo mai a terzi i tuoi dati.