Crescono display e social adv in Europa: raccoglieranno 28,7 miliardi di euro nel 2020

I due settori, insieme al mobile e al Programmatic, che vivrà un vero e proprio boom di adozione, saranno nei prossimi anni i principali responsabili della buona salute della digital adv nel Vecchio Continente, secondo un report di Forrester Research

di Alessandra La Rosa
14 dicembre 2015
Pubblicità-Online-digital-advertising

Una robusta crescita di online display e social media advertising, la persistente avanzata del mobile e il boom dell’adozione del programmatic. Sono queste le parole chiave dell’ad spending digitale in Europa per i prossimi 5 anni, secondo quanto rivela un nuovo report di Forrester Reasearch.

Nel Vecchio Continente la pubblicità digitale continuerà a vivere un periodo di buona salute, trainata dalla crescita a doppia cifra di display e social adv, che quest’anno attireranno una spesa di 14,4 miliardi di euro complessivi, cifra che nel 2020 sarà raddoppiata raggiungendo i 28,7 miliardi.

A fare da traino nell’avanzata del mercato sarà soprattutto la sempre maggiore adozione del mobile, che tra l’altro influenzerà secondo il forecast anche l’utilizzo del programmatic. L’istituto rivela che le campagne acquistate ed erogate in maniera automatizzata, soprattutto quelle video, vivranno un vero e proprio boom: entro il 2020 gli annunci video in programmatic supereranno la metà delle campagne video complessive. E il mobile, secondo il report, sarà il prossimo grande mercato ad adottare l’ad-tech in maniera massiccia.

Sempre a proposito del mobile, secondo Forrester Research, le revenue da display su desktop subiranno un leggero calo a partire dal 2018, in netto contrasto con mobile e tablet che si prevede cresceranno rispettivamente del 34,9% e del 22,9% nei prossimi 5 anni. Entro il 2020, mobile e tablet arriveranno a pesare il 64% di tutta la spesa in adv display, con gli smartphone, in particolare, che faranno un balzo dagli 1,4 miliardi di euro di quest’anno ai 6,5 miliardi del 2020.

Nonostante le cifre, però, non è tutto rose e fiori, e rimane una nuvola nera all’orizzonte: quella dell’ad blocking. Secondo Forrester Reasearch il fenomeno costituisce un’importante minaccia per lo spending pubblicitario digitale: quest’anno, a livello globale, comporterà una perdita di ben 21,8 miliardi di dollari, e la cifra potrebbe crescere se i player non agiranno a dovere per impedire l’adozione di questi software da parte degli utenti.

«I brand devono migliorare la loro mobile ad experience per fermare l’ad blocking. Questo fenomeno forzerà advertiser ed editori a sviluppare migliori annunci pubblicitari», spiega Forrester Research, che aggiunge «I marketer dovrebbero dire addio al tradizionale bombardamento di banner su mobile, e focalizzarsi sul migliorare il modo in cui gli annunci possono influenzare positivamente l’esperienza di fruizione del mezzo da parte degli utenti».

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