Coronavirus, con le scuole chiuse è boom di ripetizioni online

Secondo una ricerca della piattaforma Skuola.net | Ripetizioni, subito dopo lo stop all’insegnamento ‘in presenza’ si è assistito a un picco di prenotazioni di ripetizioni via internet

di Cosimo Vestito
18 marzo 2020
Skuola.net Ripetizioni

Le classi chiudono ma la didattica non si ferma, si sposta on line. L’emergenza coronavirus, in poche settimane, è riuscita a imprimere un’accelerazione impressionante al digitale in Italia. Anche al mondo dell’istruzione.

Le scuole e le università ce la stanno mettendo tutta per organizzare forme efficaci di insegnamento a distanza, ma la didattica in aula è un’altra cosa. Così i ragazzi cercano altrove le informazioni aggiuntive che gli occorrono, rivolgendosi ai canali che solitamente sfruttano per un sostegno supplementare e che ora diventano una risorsa chiave per studenti e famiglie. Più di prima, mutando anche pelle.

Secondo un’analisi elaborata da Skuola.net | Ripetizioni – una delle principali piattaforme web specializzate nelle lezioni private, con oltre 30.000 tutor iscritti – subito dopo lo stop alla scuola ‘in presenza’ si è assistito a un picco di prenotazioni di ripetizioni via internet.

Dall’inizio di marzo, infatti, il volume delle lezioni private si è gradualmente spostato verso la modalità ‘digitale’, usando piattaforme di video-conferenza. In una settimana, quando ancora si poteva circolare liberamente in gran parte del Paese, la fetta di ripetizioni svolte online si era già attestato attorno al 30% del totale, quasi 1 lezione su 3. Per dare l’idea del cambio di prospettiva basti pensare che, nei primi due mesi del 2020, le lezioni private online erano un’opzione scelta dal 15% degli utenti del servizio ed era questa la media registrata nel corso di tutto il 2019. Esattamente la metà. Una quota che, per ovvie ragioni, alla luce delle regole imposte dal Dpcm del 9 marzo (che limita gli spostamenti su tutta Italia) è diventata del 100%. Peraltro senza riflessi negativi sul numero complessivo di prenotazioni effettuate dagli utenti.

Le misure imposte dal Governo per contrastare il coronavirus, dunque, hanno generato un cambio di passo anche in questo settore, a cui – secondo un’altra indagine svolta da Skuola.net | Ripetizioni nel dicembre scorso – si affida quasi 1 studente su 3 delle scuole medie e superiori. A trainare il cambiamento, come prevedibile, le cosiddette ‘zone rosse’, le prime a dover fare i conti con la sospensione della didattica frontale. Ma la cosa interessante è che, anche al Sud, le abitudini sono iniziate a mutare ben prima dell’estensione dei divieti sull’intero territorio nazionale: nel Mezzogiorno, sempre da inizio marzo, il bilancio vede gli incontri ‘digitali’ tra tutor e studenti attestarsi sul 40% del totale, quasi il triplo del consueto.

Specie in alcune aree – come i piccoli centri – la scarsità di docenti, soprattutto nelle materie universitarie più tecniche, associata al timore di avere contatti di persona deve aver spinto molti utenti a puntare sul web. A dispetto dei luoghi comuni in merito al digital divide del meridione. Le ragioni di un boom di tali proporzioni sono rintracciabili nel bisogno delle persone in isolamento domestico di potersi affidare a servizi gestibili totalmente ‘da remoto’ (via pc, smartphone o tablet).

Un’esigenza, quella di avere la possibilità di sostenere ripetizioni online, emersa in pochissimi giorni e con una forza tale da spingere Skuola.net | Ripetizioni a fare la propria parte, aderendo al progetto “Solidarietà Digitale”, l’iniziativa messa in piedi dal ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione per ridurre l’impatto sociale ed economico del coronavirus, grazie al coinvolgimento dei privati.

Un appello sottoscritto con entusiasmo, mettendo a disposizione di 100mila studenti – dalle elementari all’università – un bonus di 10 euro per prenotare lezioni private, da svolgere a distanza, in oltre 500 materie, per un valore complessivo di 1 milione di euro.

Sebbene la stragrande maggioranza delle scuole e delle università si sia attivata per garantire la continuità dell’anno, grazie allo ‘smart learning’, molti studenti fanno ancora affidamento su metodi più ‘tradizionali’ per completare la loro preparazione. La conferma arriva dal portale “Appunti” di Skuola.net. Nelle prime due settimane di chiusura ‘nazionale’ di scuole e atenei, Skuola.net ha registrato un incremento di traffico sul sito del +70%, la maggior parte assorbito proprio dalla sezione appunti.

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