Carat: digital e Stati Uniti spingono la pubblicità

L’online raggiungerà in Italia una quota di mercato di oltre il 25%. A livello mondiale la share supererà il 30%

di Lorenzo Mosciatti
08 settembre 2016
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Carat rivede leggermente al rialzo le sue previsioni di crescita della spesa pubblicitaria in Italia nel 2016 ma abbassa le stime 2017.

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Il network media di Dentsu Aegis Network sostiene, nel suo nuovo forecast, che la spesa chiuderà l’anno in aumento dell’1,3% contro il +1,2% pronosticato lo scorso marzo (qui l’articolo dedicato). Nel 2017, invece, il mercato metterà a segno una crescita dello 0,8% e non dello 0,9%.

La televisione continua ad essere il media dominante, con una quota di mercato del 52% nel 2016 che scenderà al 51,7% nel 2017. La share del digital continua ad aumentare e passerà dal 23,8% del 2016 al 25,1% del 2017.

A livello globale Carat ritiene che il 2016 si chiuderà con una spesa di 548,2 miliardi di dollari, in crescita di 4,4 punti percentuali rispetto al 2015 (contro il +4,5% previsto a marzo). Nel 2017 il mercato otterrà una performance del +4%, ben mezzo punto percentuale in meno rispetto all’ultimo forecast, raggiungendo i 570,4 miliardi di dollari.

A trainare il mercato internazionale sono da un lato l’andamento della pubblicità negli Stati Uniti, attesa quest’anno in crescita del 5% contro il +4,7% previsto a marzo (solo le lezioni presidenziali garantiranno 7,5 miliardi di ricavi), dall’altro il continuo sviluppo della comunicazione sulle piattaforme digitali.

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Secondo Carat, infatti, i new media raggiungeranno quest’anno, grazie al boom del mobile (+48,8%), dell’online video (+41,3%) e dei social network (+35,3%), una quota del 27,7% della spesa pubblicitaria complessiva con un fatturato in crescita del 15,6%. Nel 2017 il digital contribuirà al 90% della nuova spesa pubblicitaria mondiale mettendo a segno un incremento del 13,6% rispetto al 2016 e raggiungendo un fatturato di 168,2 miliardi e una quota del 30,2%.

Nel 2017 la televisione chiuderà l’anno con un incremento del suo fatturato pubblicitario del 2,3% ma con una quota di mercato in calo, che dovrebbe passare dal 41,1% di quest’anno al 40,3%.

In Europa Carat prevede un 2016 in attivo del 2,9% (contro il +3.1% di marzo) e un 2017 a + 2,7% (vs 3,1%). La Gran Bretagna rimane il mercato più importante del Vecchio Continente e archivierà l’anno in crescita del 5,4% contro il 6,2% di marzo, a causa soprattutto della Brexit (la spesa passerà nel 2017 dal +5,7% ipotizzato a muro al +4,6% attuale).

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